Secondo l'Ufficio del governatore di Istanbul, la giovane vittima è stata fulminata dopo essere finita in una pozzanghera nel quartiere Balat del distretto Fatih. Trasportato d'urgenza in ospedale privo di sensi, il ragazzo è deceduto nonostante i tentativi dei medici di salvarlo.
I numeri del disastro
Le autorità hanno reso noto che sono arrivate 2.518 segnalazioni di incidenti causati dal fango e dalle acque alluvionali che hanno invaso strade, abitazioni e attività commerciali. Nel dettaglio, le emergenze hanno coinvolto 808 case, 280 aziende e circa un centinaio di veicoli trascinati dalla corrente.
Le precipitazioni più pesanti si registrano nell'area di Beykoz, sul lato asiatico della metropoli, dove le piogge hanno raggiunto i 193,84 kg per metro quadrato. Livelli critici di accumulo si segnalano anche nei distretti di Arnavutkoy, Sariyer, Catalca, Kartal e Bakirkoy.
Scuole chiuse, soccoritori sul campo
L'Ufficio del governatore annuncia l'istituzione di un centro di coordinamento delle crisi presso la direzione regionale della Protezione civile turca (AFAD). Sul campo sono mobilitati 8.000 operatori con 2.000 veicoli e macchine edili schierati in tutta la città.
Per la giornata di giovedì le autorità hanno sospeso le lezioni in tutta Istanbul e in altre 4 province circostanti, vietando contestualmente la circolazione delle motociclette. Il governatore di Istanbul Davut Gül ha invitato i residenti, in particolare quelli della sponda asiatica, alla massima cautela.
Gli incessanti acquazzoni hanno provocato il caos nella viabilità, specialmente durante l'ora di punta serale per il rientro da scuole e posti di lavoro. In crisi anche il trasporto pubblico, preso d'assalto dai pendolari che hanno evitato di mettersi alla guida. Infine, il personale dei servizi sociali operativo nelle strutture di assistenza per bambini, anziani e disabili è stato esentato dal congedo amministrativo per garantire la continuità dei servizi essenziali.