Costruiscono casa da soli con blocchi di polistirolo, due 26enni risparmiano 100mila sterline
AGI - Due anni di cantiere portati avanti quasi interamente con le proprie mani e un materiale che di solito si associa agli imballaggi, non ai muri di casa. Hannah e Charlie Bird, marito e moglie di 26 anni, stanno dando gli ultimi ritocchi all'abitazione che si sono costruiti da soli a Burnham-on-Sea, località di mare del Somerset affacciata sul canale di Bristol.
La casa di polistirolo
Le pareti sono fatte di blocchi di polistirolo riempiti di calcestruzzo e, secondo i calcoli di Hannah, lavorare in proprio ha permesso alla coppia di risparmiare circa 100mila sterline, oltre 115mila euro. Tutto parte nel giugno 2022, quando i due comprano per 70mila sterline un terreno di un quarto di acro, poco più di mille metri quadrati. L'idea iniziale era un'altra. “Abbiamo sempre voluto ristrutturare”, racconta alla stampa locale Hannah, travel blogger di professione, “ma qui le case da sistemare costavano 200mila sterline e non avevano nemmeno il tetto”.
Anche le nuove costruzioni sono state scartate presto
Nei complessi residenziali sorti in zona una casa con due camere da letto parte da 375mila sterline, circa 440mila euro, e i racconti di amici e conoscenti non erano incoraggianti. “Conoscevamo tantissime persone con case nuove in cui dopo appena due settimane si erano già rotte le scale o le tubature”. La svolta arriva nel dicembre 2023, a una fiera dell'edilizia dove Hannah e Charlie conoscono alcuni fornitori di blocchi ICF. La sigla sta per Insulated Concrete Forms: casseri in polistirene espanso che si impilano a secco, senza malta, e che una volta montati vengono riempiti di calcestruzzo armato. I blocchi restano al loro posto e avvolgono il muro portante con uno strato isolante continuo, sia all'interno sia all'esterno.
"È come con i Lego, è a prova di idiota”, ha spiegato Hannah. Nel suo racconto la differenza di tempi è enorme: “Quello che a un muratore richiedeva una settimana, noi due insieme riuscivamo a farlo in un'ora”. In pochi giorni i muri avevano già raggiunto la quota della barriera antiumidità, una delle prime tappe di qualsiasi cantiere.
Il sistema, però, non è una scorciatoia a costo zero
L'ICFA, l'associazione britannica di categoria, ricorda che il materiale costa in genere più di mattoni e blocchi tradizionali. Il vantaggio economico sta nella rapidità di posa e nel minor bisogno di manodopera specializzata. Nel caso dei Bird la seconda voce pesa parecchio, gli operai che non hanno dovuto pagare valgono circa 30mila sterline. Prima di posare il primo blocco c'è stato parecchio lavoro meno visibile. La coppia ha ripulito il terreno, l'ha recintato e ha rifatto l'accesso, sostituendo un vialetto stretto e poco praticabile con una superficie in asfalto riciclato.
Poi sono serviti mesi solo per gli scavi che portano elettricità e acqua fino al lotto. Per sapere quanti blocchi ordinare, Hannah e Charlie hanno inviato le planimetrie all'azienda fornitrice, che ha mandato un tecnico sul posto a spiegare come si montano. Il resto lo hanno imparato strada facendo, anche con l'aiuto dei social. “Abbiamo passato tantissimo tempo su Instagram e TikTok, perché continuavamo a chiederci: lo stiamo facendo nel modo giusto?”.
Il conto complessivo, stima Hannah, si aggira sulle 190mila sterline, circa 220mila euro e circa l'80% dei lavori lo hanno eseguito loro. Con quella cifra hanno ottenuto 140 metri quadrati con due camere da letto, uno studio, un garage e un parcheggio da otto posti auto. Una casa nuova con lo stesso numero di camere, nei quartieri residenziali della zona, costa quasi il doppio. Hannah e Charlie vivono di blog di viaggio e sui social li seguono circa 187mila persone.