AGI - Il preside e un insegnante di una scuola di Aubagne, vicino a Marsiglia, sono stati feriti a colpi di fucile da caccia. A sparare sarebbe stato uno studente di 14 anni che è stato fermato. Lo ha riferito il governo francese. Il ministro dell'Interno, Laurent Nunez, e il ministro dell'Istruzione, Edouard Geffray, andranno nella cittadina provenzale, ha annunciato Matignon.
Lecornu sul posto
Il primo ministro Sebastien Lecornu "ha chiesto al ministro dell'Interno e al ministro dell'Istruzione di recarsi ad Aubagne, dove questa mattina un ragazzo ha sparato con una pistola al preside della scuola e a un insegnante", ha reso noto Matignon. "Lo studente è stato fermato" e "il preside e l'insegnante sono stati ricoverati", ma non sono in pericolo di morte, assicura la nota.
La ricostruzione
L'attacco è avvenuto intorno alle 10:00 di questa mattina. Il presunto colpevole ha sparato diversi colpi all'interno del complesso scolastico ed è stato bloccato dal personale prima che arrivassero le forze di sicurezza, secondo l'emittente pubblica France 3.
L'ufficio del procuratore di Marsiglia ha confermato la notizia di un fermo. Secondo Bfm Tv, sono stati sparati almeno quattro colpi. Il preside della scuola, 53 anni, è stato colpito all'anca destra mentre una professoressa di 37 anni e' stata ferita di rimbalzo a una coscia.
Nessun collegamento con le proteste studentesche
La procura di Marsiglia ha aperto un'inchiesta per tentato omicidio, ma secondo fonti vicine alle indagini non vi è alcun collegamento con le proteste studentesche che entrano nella quarta settimana. Il Ministero dell'Istruzione ha espresso soddisfazione per la "diminuzione delle chiusure" registrata oggi: "130 istituti chiusi contro i 172 di venerdì, ovvero un calo di quasi il 25% e dell'86% rispetto al 6 ottobre".
Secondo il Ministero, "si riduce anche la diffusione territoriale" del fenomeno, con 27 dipartimenti coinvolti contro i 33 di venerdì e nessuna chiusura totale in 74 dipartimenti.
Il dicastero ritiene quindi che "il movimento stia nettamente arretrando nei suoi effetti sull'apertura degli istituti", con i "focolai di disordine" ormai "piu' circoscritti".
Il Ministero non fornisce tuttavia dati sul numero di istituti che subiscono disagi, considerando che alcuni continuano ad accogliere gli studenti nonostante le manifestazioni, mentre altri si trovano nell'impossibilita' di farlo a causa dei blocchi.
Almeno 8 aggressioni nelle scuole oggi
Sono "almeno otto" i membri del personale delle scuole francesi rimasti feriti questa mattina a margine delle mobilitazioni del movimento studentesco degli istituti superiori. Lo ha reso noto il ministero dell'Istruzione, precisando che la cifra non include il preside della scuola media e l'insegnante feriti da un colpo di fucile da caccia ad Aubagne.
"Questa situazione, particolarmente scioccante, non deve restare impunita: pesanti sanzioni dovranno colpire gli autori di questa vile aggressione", ha detto il sindaco di Reims, Arnaud Robinet, esponente del partito Horizons di Edouard Philippe.