AGI - Bacchettato ieri da Donald Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha assicurato di essere disposto a fermare il bombardamento di infrastrutture energetiche russe se anche Mosca farà altrettanto.
"L'Ucraina è pronta a interrompere gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe se la Russia cesserà di colpire le nostre infrastrutture energetiche", ha scritto su Telegram.
"Qualsiasi passo verso la de-escalation deve essere reciproco e accompagnato da autentiche garanzie", ha avvertito.
«La vera causa della guerra è la Russia»
"La vera causa della guerra in Europa è la Russia, e soltanto la Russia. Già oggi sarebbe concretamente possibile fermare gli attacchi contro le infrastrutture energetiche, ma Vladimir Putin non vuole farlo", ha sottolineato Zelensky.
Nuovi contatti con i leader europei
il leader di Kiev ha annunciato che oggi sentirà dirigenti europei, dopo il duro attacco subito ieri da Trump. "Proseguiremo il coordinamento con i partner. Sono previsti colloqui con leader europei", ha scritto su Telegram. "Praticamente ogni giorno coordiniamo il lavoro a vari livelli per ottenere ulteriori pacchetti di difesa, in particolare sistemi di difesa aerea e munizioni per l'aviazione da combattimento. Tutto ciò serve a proteggere la vita dei nostri cittadini e gli interessi dell'Ucraina", ha sottolineato Zelensky.
Il Cremlino attacca Zelensky
Intanto, il Cremlino ha accusato il presidente ucraino di "isteria" nei suoi comportamenti. "Trovandosi in uno stato di isteria, difficilmente è ora in grado di intraprendere azioni ben meditate", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in un'intervista al giornalista del servizio Vesti Pavel Zarubin. "Se fosse stato capace di azioni ponderate, in questo momento avrebbe già mostrato un'inclinazione verso negoziati di pace", ha spiegato Peskov.
Mosca chiede all'Europa di cambiare linea
Nel frattempo, la Russia ha chiesto all'Europa di cambiare linea sulla guerra in Ucraina, sulla scia della nuova posizione di Donald Trump. "I governi di Regno Unito e Unione europea, i loro seminatori di guerra (invasi dai migranti, a corto di diesel, petrolio e gas) dovrebbero smettere di infiammare la guerra", ha scritto su X Kirill Dmitriev, inviato del presidente Vladimir Putin per la cooperazione economica e considerato uno dei negoziatori dell'intesa Usa-Russia sul diesel.
L'appello alla pace
"Il mondo, il popolo britannico e gli europei vogliono la pace. E vogliono che anche la leadership ucraina voglia la pace", ha aggiunto.