AGI - In India, il leader del movimento indiano degli 'scarafaggi', Abhijeet Dipke, è stato rilasciato insieme ad altri due leader. Dipke e due suoi colleghi del Partito del Popolo degli Scarafaggi (CJP) erano stati arrestati ieri prima di poter sbarcare dal loro volo, dopo essere arrivati ??a Nuova Delhi da Mumbai.
In India rilasciato il leader della protesta degli scarafaggi
Un tribunale della capitale ha ordinato il rilascio di Dipke, Saurav Das e Ashutosh Ranka, come ha annunciato sui social media Ratna Singh, responsabile legale del partito che ha aggiunto che la loro libertà è stata concessa a condizione che "non turbino la pace per un anno".
"Modi disonora il Paese"
Il primo ministro Narendra Modi "disonora" l'India. È quanto ha dichiarato Abhijeet Dipke, leader del movimento degli "scarafaggi", rilasciato ventiquattr'ore dopo il suo arresto avvenuto prima della manifestazione – poi repressa – contro la Commissione elettorale. "Modi, in qualità di premier, disonora l'India. Il Paese non ha mai conosciuto un codardo e un bruto peggiore", ha scritto sui social media.
Gli arresti di massa in India
Dipke, che indossava una camicia bianca, ha lasciato il tribunale a bordo di un veicolo nero. Ieri a Nuova Delhi, le autorità hanno messo in atto una massiccia operazione di sicurezza, arrestando migliaia di persone per impedire ai manifestanti di radunarsi a Jantar Mantar, secondo quanto riportato dal CJP e dai media locali.
Le ragioni della rivolta
La protesta era stata organizzata per chiedere le dimissioni del capo della Commissione elettorale indiana a seguito di una revisione nazionale delle registrazioni elettorali che ha portato alla rimozione di oltre 130 milioni di nomi.
I funzionari elettorali affermano che la revisione ha lo scopo di eliminare i nomi duplicati, fraudolenti o di persone decedute ma secondo gli oppositori la revisione avrebbe colpito in modo sproporzionato le minoranze, in particolare i musulmani, a vantaggio del partito nazionalista indù Bharatiya Janata Party del Primo Ministro Narendra Modi.
La posizione della comunità internazionale
L'arresto dei capi del Cjp aveva suscitato l'indignazione di molti. A Ginevra, l'Alto Commissario per i Diritti Umani aveva chiesto l'immediato e incondizionato rilascio di tutte le persone "detenute arbitrariamente" a Nuova Delhi.