AGI – Dopo oltre sette mesi e mezzo (237 giorni) sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) la navetta spaziale Crew Dragon della Nasa, con a bordo la missione Crew-12, è tornata sulla Terra. Lo 'splash down', l'ammaraggio, è avvenuto come previsto nell'Oceano Pacifico e i quattro astronauti sono stati estratti dalla capsula galleggiante.
La missione Crew-12 comprende il cosmonauta russo Andrei Fedyayev, gli astronauti della Nasa Jessica Meir e Jack Hathaway e la francese dell'Agenzia spaziale europea (Esa) Sophie Adenot, che hanno trascorso oltre 7 mesi e mezzo sulla Iss. Dopo l'ingresso nell'atmosfera, la navicella è ammarata al largo della costa meridionale della California utilizzando un sistema di paracadute.
I sette astronauti rimasti sulla Iss
A bordo del laboratorio orbitale rimangono sette persone, tra cui i cosmonauti di Roscosmos Piotr Dubrov, comandante della stazione, Anna Kikina e Sergei Teteryatnikov, gli astronauti della Nasa Anil Menon, Jessica Watkins e Luke Delaney, nonché l'astronauta dell'Agenzia spaziale canadese (Csa) Joshua Kutryk.
L'atterraggio alle ore 17:34 italiane
Dopo un viaggio di ritorno di oltre 27 ore, la capsula Dragon che li trasportava è atterrata senza problemi alle 17:34 italiane al largo delle coste della California. "Siamo felicissimi di essere tornati sulla Terra dopo una missione incredibile", ha dichiarato il comandante Jessica Meir poco dopo l'ammaraggio.
I 4 astronauti ripartiranno per Houston
La capsula con a bordo i quattro membri dell'equipaggio, partiti dalla Terra a febbraio, è stata issata a bordo di un veicolo speciale. In totale, i quattro hanno trascorso 235 giorni a bordo della Iss, situata a 400 chilometri sopra la Terra, permettendo ad Adenot di battere il record per la più lunga permanenza orbitale continuativa di un astronauta europeo. Tutti loro saranno visitati dai medici a bordo e poi trasportati in elicottero a terra, da dove prenderanno un aereo per Houston, in Texas, sede del centro astronauti della Nasa.
Gli effetti sul corpo e il recupero fisico
L'astronauta francese ha avvertito un rapido invecchiamento del suo corpo sulla Stazione Spaziale Internazionale: capelli grigi, perdita di flessibilità e peggioramento della vista. Nello spazio, il corpo si adatta all'assenza di gravità, con conseguente perdita di massa ossea, atrofia muscolare, decondizionamento cardiovascolare e problemi alla vista. L'astronauta europea avrà bisogno di molti mesi e di un allenamento basato su esercizi fisici specifici per recuperare la sua forma fisica precedente.
Tre passeggiate spaziali in 15 giorni
"Mi aspettavo di fare alcune passeggiate spaziali, ma non avevo previsto di farne tre di fila in 15 giorni. È stata un'esperienza straordinaria", ha confessato Adenot, paragonando l'uscita dalla Stazione alla sensazione di "aprire la portiera di un'auto e ritrovarsi con i piedi sul bordo di un precipizio".