AGI - Prosegue la protesta degli studenti medi in Francia mentre la mobilitazione sta coinvolgendo anche le università, con diversi atenei che avrebbero fermato le loro attività. Secondo il sindacato studentesco una trentina di campus sono stati bloccati a Parigi, Strasburgo, Marsiglia, Lione, Reims, Poitiers e Nanterre. Oltre trecento le scuole superiori che hanno fermato l'attività in tutto il Paese, in particolare a Parigi, Marsiglia, Strasburgo e Rennes.
Le aggressioni ai dirigenti scolastici e gli episodi di violenza a Marsiglia
Continuano anche i disordini legati alle proteste. I dirigenti del liceo Victor-Hugo di Marsiglia sono stati cosparsi di benzina durante un tentativo di incendio doloso. Lo dice l'autorità regionale per l'istruzione della città francese secondo i media locali. La regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra aveva precedentemente dichiarato in un comunicato stampa questa mattina che "il preside, il vicepreside, il segretario generale e il caposquadra sono stati aggrediti e cosparsi di benzina".
La regione ha denunciato "un limite inaccettabile" superato al liceo Victor-Hugo di Marsiglia. I dirigenti del liceo Victor-Hugo di Marsiglia sono stati cosparsi di benzina durante un tentativo di incendio doloso. Lo dice l'autorità regionale per l'istruzione della città francese secondo i media locali. La regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra aveva precedentemente dichiarato in un comunicato stampa questa mattina che "il preside, il vicepreside, il segretario generale e il caposquadra sono stati aggrediti e cosparsi di benzina". La regione ha denunciato "un limite inaccettabile" superato al liceo Victor-Hugo di Marsiglia.
Incendi, disordini e interventi della polizia nelle diverse città
Un incendio è divampato nell'atrio del liceo Nelson Mandela di Nantes. A Tolosa sono scoppiati diversi incendi a margine delle proteste, uno di questi è divampato sui binari di un tram, causando disagi alla circolazione. I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme, mentre la polizia antisommossa è stata dispiegata sul posto. A Marsiglia, un camion dei vigili del fuoco è stato saccheggiato e poi incendiato davanti al liceo Saint-Exupéry. Nella regione delle Bouches-du-Rhône, 40 scuole superiori sono state interessate dalle proteste studentesche, 18 delle quali sono state bloccate, riferiscono i media francesi.
Secondo quanto riferito dalla prefettura, tre unità antisommossa sono state dispiegate a Nizza, nei pressi dei licei Parc-Impérial e Magnan, in seguito ai disordini del giorno precedente. Finora, nel dipartimento sono stati effettuati 39 arresti, di cui sei durante la notte.
La risposta del Governo e il bilancio di scontri e arresti
Nel tentativo di porre fine al movimento di protesta iniziato martedì, il ministro dell'Istruzione, Edouard Geffray, ha annunciato l'apertura di una "piattaforma di consultazione" alla quale "potranno contribuire tutti gli studenti delle scuole superiori". Secondo il Ministero dell'Interno, ieri la protesta studentesca ha interessato 356 scuole, rispetto alle 338 del giorno precedente. Ieri, riporta Le Monde, sono state arrestate 625 persone e 83 tra agenti di polizia e gendarmi sono rimasti feriti. Dall'inizio dei blocchi, 119 studenti e membri del personale scolastico sono rimasti feriti.
Geffray, ha chiesto che "le lezioni si svolgano a distanza quando danni o blocchi impediscono agli studenti di raggiungere le scuole in sicurezza". Lo ha annunciato lo stesso Geffray su X.
"La nostra responsabilità è chiara: proteggere studenti e personale e consentire la prosecuzione dell'attività didattica", ha dichiarato. Le decisioni sull'implementazione della didattica a distanza saranno "prese caso per caso dai dirigenti scolastici, in accordo con le autorità accademiche", ha aggiunto.