AGI - Intitolare un edificio del Parlamento europeo a David Sassoli "è un piccolo gesto rispetto alla grandezza della sua vita e di ciò che ci ha lasciato. Ma ricorderà a tutti coloro che varcheranno queste porte il suo esempio, i valori in cui credeva e l'Europa che sognava". Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, si è rivolta ai tanti che oggi, sotto un sole caldo e insolito per Bruxelles, hanno preso parte alla cerimonia aperta da un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
A ricordare la figura dell'ex volto del Tg1, approdato alla politica scegliendo di servire le istituzioni europee, sono stati la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il vicepremier Antonio Tajani, la presidente di S&D Iratxe Garcia Perez, la segretaria del Pd Elly Schlein, l'ex presidente della Commissione europea Romano Prodi e la moglie di Sassoli, Alessandra Vittorini. In piazza, tanti volti della politica come Enrico Letta, Raffaele Fitto, Nicola Zingaretti, Giorgio Gori, Alessandra Moretti, Pina Picierno, Graziano Delrio, Elisabetta Gualmini. Una cerimonia partecipata e commossa, che ha visto tanti che nella loro esperienza hanno riconosciuto in Sassoli l'uomo "dei ponti", "del dialogo" e un "difensore dei valori su cui si basa l'Unione europea". Un leader moderno che oggi trova un riconoscimento tra i padri fondatori dell'Europa: tra i palazzi intitolati ad Altiero Spinelli, Simone Veil, Sophie Scholl. Un nuovo punto di riferimento per una nuova classe politica europea.
La cerimonia a Bruxelles
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato che "associare il suo nome a uno degli edifici nei quali si svolge ogni giorno la vita democratica dell'Unione europea celebra la determinazione con cui Sassoli ha servito la causa del popolo europeo, impegnandosi affinché fosse vicina ai suoi cittadini, fedele ai valori di libertà, solidarietà e rispetto della dignità umana posti a fondamento del progetto di integrazione". Dello stesso avviso la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha ricordato: "Gli edifici del Parlamento portano i nomi degli uomini e delle donne che hanno fatto avanzare l'Europa. Il pantheon della nostra Unione europea. Ed è esattamente qui che David Sassoli merita di stare". Aggiungendo: "È dolceamaro vedere il nome di David su questo edificio. Ma mi fa anche pensare a quanto siamo stati fortunati a incontrarlo, a percorrere un tratto di strada con lui e a poterlo chiamare amico".
Il vicepremier Antonio Tajani ha invitato a riflettere sul ruolo dell'Europa, ricordando che "il ricordo di Sassoli deve spingere a fare di più, ad andare avanti, a cercare idee comuni al di là delle differenze partitiche". Mentre Nicola Zingaretti, capo delegazione del Pd al Parlamento europeo, ha definito la giornata "importante per l'europeismo italiano e per tutti noi democratici", ricordando che "ci mancano la sua voce, la sua umanità e la sua idea di un'Europa più unita e solidale".
The @Europarl_EN buildings are named after the men and women who moved Europe forward.
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) September 29, 2026
Simone Veil. Altiero Spinelli. Willy Brandt.
It's the Pantheon of our European Union.
And this is exactly where David Sassoli belongs ? https://t.co/FgXxNkXomO
Il ricordo di Sassoli: "La nostra storia è scritta su dolore e sangue"
Nel suo discorso di insediamento come presidente, Sassoli ricordava che l'Europa "non è un incidente della storia. Io sono figlio di un uomo che a 20 anni ha combattuto contro altri europei, e di una mamma che, anche lei ventenne, ha lasciato la propria casa e ha trovato rifugio presso altre famiglie. Se mettessimo in comune le nostre storie davanti a un bicchiere di birra o di vino, non diremmo mai che siamo figli o nipoti di un incidente della Storia. Diremmo che la nostra storia è scritta sul dolore, sul sangue". Tutta la politica di Sassoli è stata contrassegnata dal ricordo delle radici, dei motivi dello stare insieme, dal suo essere popolare. La sua visione risiedeva nella storia dei padri fondatori, nel sangue che ha intriso la terra d'Europa durante due guerre mondiali. La missione di Sassoli era quella di costruire ponti tra le istituzioni e i cittadini, anche quando il Covid e la pandemia rischiavano di lasciare solchi profondi. Era nel suo costruire ponti, nel cercare dialogo, che Sassoli è diventato un interlocutore e un punto di riferimento per tutte le famiglie politiche.
Vittorini: "Continuare a costruire insieme un'Europa di libertà, pace e giustizia"
Un messaggio che la vedova, Alessandra Vittorini, conosciuta sui banchi di scuola, ha portato anche oggi a Bruxelles accompagnata dai figli Livia e Giulio. Vittorini ha ricordato che Sassoli "orgogliosamente rivendicava il Parlamento europeo come sede irrinunciabile della democrazia e della rappresentanza diretta dei cittadini europei". E infine l'auspicio: "La speranza e i valori per i quali David si è impegnato siano sempre di ispirazione per le politiche europee. La responsabilità è continuare a costruire insieme un'Europa di libertà, pace e giustizia, che non dimentichi i propri ideali e la sua storia, nella consapevolezza che, come lui ribadiva, qui da noi, in Europa, i diritti delle persone e l'umanità sono la misura di tutte le cose".