AGI - La Russia sta preparando nuovi atti di sabotaggio in Europa. E' il nuovo allarme lanciato questa mattina dall'Alta rappresentante dell'Unione europea per la Politica estera, Kaja Kallas, arrivata al Consiglio Difesa Ue a Bruxelles.
"La Russia vuole sabotare le democrazie in Europa"
"Dobbiamo restare vigili perché dalle nostre informazioni di intelligence emerge che la Russia sta pianificando ulteriori atti di sabotaggio e attacchi contro le nostre democrazie, con l’obiettivo di dividere le nostre società, intimidire le nostre società e dissuaderle dal continuare ad aiutare l’Ucraina", l'avvertimento di Kallas.
"E' qualcosa che hanno in mente e di cui dobbiamo tenere conto, per essere pronti a fronteggiare queste minacce. Inoltre, quando disponiamo di informazioni di intelligence, dobbiamo essere già in grado di reagire prima ancora che questi attacchi abbiano luogo", ha aggiunto.
La Russia minaccia Kiev: "Pagherà il conto degli ultimi attacchi"
Intanto Mosca alza i decibel dello scontro (anche diplomatico) con l’Ucraina e promette di alzare il livello di offensiva per fare pagare a Kiev il conto degli attacchi degli ultimi mesi. “La Russia rafforzerà la propria sicurezza al punto che nessuno avrà più la tentazione di minacciarla. A chiarirlo minaccia il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "La Russia deve garantire la propria sicurezza così che a nessuno venga la voglia di annunciare piani per infliggerle colpi devastanti", aggiunge.
"All'Ucraina toccherà pagare il prezzo delle sue azioni degli ultimi mesi e questa sta già avvenendo con gli attacchi delle Forze Armate russe", conclude il portavoce del Cremlino
Kallas: "In Ucraina è necessaria la difesa aerea"
"L’Ucraina ha urgente bisogno di difesa aerea. Rinnoviamo l’appello a quei Paesi che dispongono di questi sistemi nelle proprie scorte affinché valutino come poterli effettivamente fornire all’Ucraina, in modo che, nel frattempo, i missili Patriot che vengono prodotti possano successivamente andare a rimpinguare le loro scorte", sollecita l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera.
Kallas ha anche aggiunto di essere preoccupata "per la produzione in generale, perché tutti hanno bisogno di più sistemi di difesa aerea. Se guardiamo al Medio Oriente e all’Ucraina, è molto chiaro che tutti ne hanno bisogno di più e non ne abbiamo a sufficienza nelle scorte. Alcuni Paesi ne dispongono. - e aggiunge - Ecco perché chiediamo anche di mettere ora a disposizione questi sistemi presenti nelle scorte e di produrne altri successivamente".
"Sono inoltre molto importanti i segnali positivi arrivati sulla concessione delle licenze e sulla possibilità di produrre questi sistemi anche altrove. Credo che questo sia estremamente importante, perché il fabbisogno di difesa aerea è molto elevato".
"Deplorevole non sanzionare gli oligarchi russi"
La rimozione dei due oligarchi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman dalla lista degli individui sanzionati dall'Unione europea per la guerra d'aggressione russa in Ucraina è "deplorevole, sottolinea ancora Kallas.
"Dobbiamo concentrarci sull’aspetto positivo, ovvero che 2.998 persone sanzionate saranno soggette alle sanzioni per tre anni, mentre ora vale il contrario. Quindi, per rimuoverle, è necessario che tutti siano d’accordo, e non servirà il consenso di tutti per una proroga", afferma.
"Aumentare la pressione sulla Russia"
"Dobbiamo assolutamente aumentare la pressione" sulla Russia. "Stiamo proponendo ulteriori inserimenti nelle liste, prendendo di mira il loro complesso militare-industriale e anche le finanze della Russia, perché vogliamo che questa guerra finisca", continua l'Alta rappresentante.
Il dossier del Medio Oriente
"Discuteremo anche della situazione in Medio Oriente, in particolare delle nostre operazioni navali nella regione. Abbiamo l’operazione Aspides, ma per renderla operativa nella regione servono più unità navali. La necessità è maggiore che mai". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo al Consiglio Difesa Ue. "Riceviamo molte richieste di scorta alle navi, ma abbiamo bisogno di unità navali che siano in grado di svolgere anche questo compito", ha aggiunto Kallas.