La madre, Alice Traill Ford, la cui famiglia acquistò l'isola nel lontano 1727, ha dato alla luce il piccolo il 15 settembre a Holland House, la dimora storica di famiglia. Il piano iniziale prevedeva che il parto avvenisse in Costa Rica, dove la coppia risiede per parte dell'anno, ma al loro arrivo sull'isola la decisione è cambiata. "Ho capito subito che sarebbe stato il parto più speciale, magico e sereno che potessi offrirgli", ha raccontato la donna.
Festeggiamenti a base di whisky per 51 abitanti
North Ronaldsay è un lembo di terra lungo appena tre miglia e largo due. Se nel 2024 i dati ufficiali contavano 72 residenti, oggi sull'isola vivono soltanto 51 persone. Per festeggiare l'evento storico, la neo mamma ha distribuito a tutti gli abitanti piccole bottiglie di whisky decorate con quadrifogli e conchiglie portafortuna locali, note come groatie buckies. "Qui sono tutti entusiasti, sembra di vivere in una gigantesca famiglia allargata", ha spiegato.
Il motivo per cui per così tanto tempo non si sono registrate uscite o nascite sull'isola risiede nella totale assenza di strutture ospedaliere. A North Ronaldsay non ci sono medici ma solo un'infermiera residente: in caso di emergenza serve l'intervento dell'elicottero della Guardia Costiera, mentre per i trasferimenti ordinari occorrono quasi tre ore di traghetto per raggiungere la terraferma. Una sfida logistica che per 34 anni ha spinto tutte le gestanti a partorire altrove.