AGI - Le forze ucraine hanno lanciato centinaia di droni sulla regione di Mosca nel terzo e ultimo giorno di elezioni per il rinnovo della Duma, destinate a concludersi con una scontata vittoria del partito Russia Unita del presidente Vladimir Putin.
Da sabato mattina sono stati 1.600 gli apparecchi diretti da Kiev contro la regione della capitale russa e solo stamane ne sono stati abbattuti oltre 300, ha riferito il sindaco Serghei Sobyanin, secondo il quale "l'attacco senza precedenti è stato chiaramente pianificato con l'obiettivo di disturbare le elezioni".
Tra i bersagli colpiti figura la raffineria di Mosca, dove si è sviluppato un rogo. La massiccia operazione ha provocato due morti tra la popolazione civile:
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Sofyino (55 km da Mosca): un drone ha colpito un edificio residenziale, uccidendo una donna di 44 anni e ferendo altre cinque persone, tra cui due bambini. Il raid ha causato anche un vasto incendio in un limitrofo centro logistico.
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Orechovo-Zuevo (90 km a est): un uomo anziano è deceduto a causa di un drone che ha colpito la sua abitazione, ha aggiunto il governatore Vorobyev.
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Ramenskoye: i detriti di un drone abbattuto hanno innescato un incendio sul tetto di un palazzo di 21 piani, costringendo i soccorritori a evacuare circa 400 persone.
Affluenza, candidati e opposizione azzerata
La Commissione Elettorale Centrale ha nel frattempo segnalato stamane un'affluenza del 45,1% a una consultazione volta a consolidare il potere di Putin dopo quattro anni e mezzo di guerra in Ucraina. Tutti i partiti alternativi ammessi al voto sostengono infatti le politiche del Cremlino. L'unica formazione pacifista, Yabloko, è stata esclusa dalla competizione elettorale alcune settimane fa dalla Corte Suprema e uno dei suoi capi è stato condannato il mese scorso a 11 anni di carcere.
Le elezioni potrebbero comunque fornire indicazioni sull'orientamento dell'opinione pubblica riguardo al conflitto, che negli ultimi mesi ha visto Kiev colpire infrastrutture strategiche sempre più in profondità nel territorio russo, causando carenze di carburante in alcune aree. Putin ha esortato i cittadini a partecipare e ha descritto il voto come una dimostrazione di sostegno alle truppe russe e una "risposta congiunta a coloro che vogliono indebolire la Russia".
Le votazioni per il rinnovo di tutti i 450 seggi della camera bassa del Parlamento si chiuderanno domenica alle 20:00 italiane. Oltre a Russia Unita, partecipano alle elezioni anche:
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Partito Comunista
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Partito Liberal-Democratico (orientamento nazionalista)
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Russia Giusta (conservatore)
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Nuovo Popolo (liberale)
Hacker, sabotaggi e la strategia dell'opposizione
I primi risultati sono attesi subito dopo la chiusura dei seggi, sebbene la presidente della Commissione elettorale centrale, Ella Pamfilova, abbia denunciato ieri un attacco informatico "molto potente" al sistema di voto elettronico. Pamfilova ha inoltre sostenuto che alcuni sabotatori abbiano interrotto le linee di comunicazione nell'Estremo Oriente russo in "un tentativo di sabotare le votazioni nella regione".
Sulle urne aleggia infine lo spettro di una mobilitazione simile a quella del 2022, quando la chiamata alle armi di 300.000 riservisti provoco' un esodo di numerosi uomini in età militare. Il Cremlino ha pero' sempre negato questa possibilità.
L'opposizione russa in esilio ha esortato i russi non allineati con Putin a non boicottare le elezioni ma a votare qualsiasi partito diverso da Russia Unita. La vedova del defunto oppositore Alexei Navalny, Yulia Navalnaya, ha invitato i russi pacifisti a votare simultaneamente a mezzogiorno di domenica, un espediente che aveva attirato grandi folle alle urne durante le elezioni presidenziali del 2024. Yabloko non ha condiviso questa tattica e ritiene preferibile l'astensione.