AGI - La Russia continua ad attaccare infrastrutture, logistica e mezzi di trasporto in Ucraina. Cinque persone sono morte questa mattina per un drone esplosivo lanciato contro un mini bus a Nikopol, nella parte meridionale dell’Ucraina, sulla riva destra del fiume Dnipro.
Nelle stesse ore, scene di panico sulla linea ferroviaria tra Kiev e Mykolaiv (città non lontana da Odessa sul mar Nero) per le bombe russe dirette contro un treno passeggeri. Molta paura ma tutte le persone a bordo hanno lasciato il convoglio prima dell’esplosione. Intanto Zelensky denuncia: "Il Cremlino ha tentato due volte di colpire il mio aereo presidenziale".
L’attacco della Russia al bus in Ucraina
Stamattina, i russi hanno colpito un normale minibus interurbano vicino a Nikopol con un drone. Al momento, si contano cinque vittime accertate e sette feriti che stanno ricevendo cure mediche", scrive su Telegram Volodymyr Zelensky. "Non c'è alcuna logica militare in tutto ciò: è solo l'ennesima atrocità. Esprimo le mie condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime.
This morning, the Russians struck a regular intercity minibus near Nikopol with an FPV drone. As of now, five people have been reported killed, and seven others are receiving medical care. No military rationale, just another atrocity. My condolences to the families and loved? pic.twitter.com/QFetF4Ww0s
— Volodymyr Zelenskyy / ????????? ?????????? (@ZelenskyyUa) September 16, 2026
Il raid contro il treno passeggeri
L'esercito di Mosca ha nuovamente attaccato un treno passeggeri in Ucraina, secondo quanto riportato dalla compagnia ferroviaria statale, Ukrzaliznytsia. A essere colpito è stato un convoglio in viaggio da Kiev a Mykolaiv: passeggeri, macchinisti e personale di bordo sono stati evacuati prima dell'impatto e nessuno è rimasto ferito, si legge nel comunicato.
A giudicare dal video pubblicato, l'attacco era diretto contro la locomotiva. Le forze militari russe attaccano regolarmente le locomotive in Ucraina, sostenendo che la rete ferroviaria sia un mezzo fondamentale per il sostegno alle forze armate ucraine. Il 13 settembre, un drone ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri in viaggio da Kiev a Varsavia, nella regione della Volinia, a due chilometri dal confine polacco.
La denuncia di Zelensky: “Il mio aereo nel mirino della Russia”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha denunciato che la Russia ha preso di mira il suo aereo con dei droni due volte nelle ultime settimane, descrivendo gli incidenti come parte di un tentativo di intimidire lui e altri funzionari stranieri che sostengono l'Ucraina.
Secondo quanto affermato dal leader di Kiev in un'intervista a Cbs News, alcuni droni sono entrati nello spazio aereo moldavo quando il suo aereo presidenziale si trovava a Chisinau, e di nuovo quando è rientrato in Ucraina passando per la capitale moldava alcuni giorni dopo. "In Moldavia, il mio aereo presidenziale si trovava lì, ed è per questo che hanno attaccato", ha detto Zelensky.
In realtà, secondo diverse ricostruzioni, l'8 settembre mentre doveva decollare dalla Moldavia per recarsi ai funerali di re Harald V a Oslo, il volo di Zelensky aveva solo subito un ritardo a causa dello sconfinamento di un drone nello spazio aereo moldavo; il drone non ha avuto alcun contatto ravvicinato col velivolo del presidente. Zelensky ha collegato gli episodi legati al suo volo all'ultimo attacco russo contro le infrastrutture ferroviarie ucraine, avvenuto il 13 settembre, quando un drone a reazione ha colpito un treno passeggeri vicino a Yahodyn, nella regione di Volinia, a pochi chilometri dal confine polacco.
Il treno trasportava alti funzionari stranieri, tra cui l'ex primo ministro britannico Boris Johnson e l'ex direttore della Cia David Petraeus. Non si sono registrate vittime, nonostante il treno trasportasse 206 passeggeri. "Forse non sapevano che alcuni americani erano stati lì o forse lo sapevano, perché io non mi fido di loro. Penso che lo sapessero", ha detto Zelensky alla Cbs
Un altro generale russo ucciso sul campo
Il generale di divisione dell'esercito russo Anton Grunis, comandante della 4ª Brigata di fanteria motorizzata, è stato ucciso in Ucraina, secondo una fonte interna alla stessa brigata rilanciata dal Moscow Times. La notizia della morte del generale è stata diffusa ieri sera anche dal canale Telegram "Fratellanza Suvorov", una comunità di ex allievi dell'accademia militare Suvorov.
I canali ucraini hanno precisato che il comandante russo deceduto aveva il nome in codice "Grozny" e aveva partecipato all'annessione della Crimea nel 2014. La sua unità è impegnata nella battaglia per la città di Konstantinovka, nella regione di Donetsk, che le forze russe stanno cercando di conquistare dall'ottobre 2025, ma di cui attualmente controllano circa il 70%, secondo l'Istituto per lo Studio della Guerra (Isw), con sede negli Stati Uniti.