AGI - Soldati delle Forze armate statunitensi partecipano a un addestramento congiunto con militari argentini a Ushuaia, la città più meridionale dell'Argentina, dove il governo di Javier Milei intende costruire una base navale militare.
Il nodo dei soldati americani nel Sud dell'Argentina
Le esercitazioni si svolgono in un momento di tensione con il Regno Unito per la sovranità delle isole Malvinas, il nome con cui gli argentini chiamano da sempre le isole Falkland. Otto Marines statunitensi partecipano dall'8 settembre a uno scambio con i membri del quarto Battaglione di fanteria di Marina argentino.
L’attività proseguirà fino al 22 settembre nella provincia della Terra del Fuoco. La presenza dei militari statunitensi giunge dopo l'annuncio, fatto da Milei il 3 settembre, della riattivazione del progetto per la costruzione di una Base navale integrata a Ushuaia, a circa 700 chilometri dalle Malvinas. L'arcipelago è amministrato dal Regno Unito, mentre l'Argentina ne rivendica la sovranità.
La cooperazione tra Buenos Aires e Washington
Il governo argentino prevede di iniziare i lavori il 2 gennaio. Negli ultimi due anni Ushuaia ha ricevuto diverse visite di autorità statunitensi, nell'ambito del rafforzamento della cooperazione in materia di difesa tra Buenos Aires e Washington. Nell'aprile 2025 la città era stata visitata dall'allora comandante del Comando Sud degli Stati Uniti, ammiraglio Alvin Holsey.
Cero ?polmica?, se realiza desde el 2017 todos los aos.
— Pablo Quirno (@pabloquirno) September 15, 2026
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Le polemiche dietro le esercitazioni
Secondo la Marina argentina, gli addestramenti congiunti tra i due Paesi si tengono a Ushuaia dal 2017 sulla base di accordi bilaterali di cooperazione. La collaborazione militare si è tuttavia ampliata durante la presidenza Milei, iniziata nel dicembre 2023.
Il sindaco di Rio Grande, Martin Perez, ha contestato la mancata autorizzazione del Congresso, ricordando che la Costituzione attribuisce al Parlamento la competenza per consentire l'ingresso di truppe straniere nel territorio nazionale.Il ministro degli Esteri argentino, Pablo Quirno, ha respinto le critiche. "Zero polemiche, si svolge ogni anno dal 2017", ha scritto su X.