Sarà inoltre vietato trasportare droni o i loro componenti all'interno di Pechino. Le autorità offriranno incentivi ai proprietari per la rottamazione dei dispositivi e si sono persino offerte di riacquistare i droni da coloro che li avevano regolarmente registrati. In alternativa, ai proprietari verrà offerta la spedizione gratuita per trasferire i droni fuori città.
Le ragioni di sicurezza e l'incidente di giugno
Le preoccupazioni per la sicurezza dello spazio aereo nella metropoli da 22 milioni di abitanti sono aumentate a giugno, quando un piccolo aereo si è schiantato contro il grattacielo più alto della città, causando la morte del pilota e il ferimento di altre 13 persone. Il regolamento, formulato dall'amministrazione municipale di Pechino, cita la necessità di "salvaguardare la sicurezza della capitale".
In base alle norme introdotte a maggio, Pechino vietava già la vendita di droni; i proprietari erano tenuti a registrare i dispositivi, ma potevano conservarli. Le nuove disposizioni impongono a tutti i proprietari di droni di smaltire i dispositivi o di trasferirli fuori da Pechino entro il 15 novembre, pena la confisca e sanzioni pecuniarie.
Le analisi degli esperti di geopolitica
"Il divieto totale è un chiaro segnale di quanto Pechino sia politicamente sensibile e di quanto sia politicamente importante per il Partito Comunista", ha affermato Drew Thompson, ricercatore senior presso la S. Rajaratnam School of International Studies della Nanyang Technological University di Singapore.
"Il Partito Comunista cerca di raggiungere una sicurezza assoluta, e un divieto totale sui droni nella capitale è un modo per avvicinarsi a questo obiettivo". Ha aggiunto che il divieto sui droni non riguarda solo le "minacce terroristiche", ma potenzialmente anche il controspionaggio, dato che i droni vengono utilizzati anche per attività di sorveglianza.
I voli di droni nello spazio aereo di Pechino richiedono già l'autorizzazione delle autorità. Secondo le nuove regole, potranno essere concesse deroghe per scopi specifici quali antiterrorismo, agricoltura, interventi di soccorso in caso di calamità e ricerca.