AGI - Si chiudono a Baku i lavori del Settimo Meeting del Consiglio dei Capi delle Autorità Religiose Musulmane dell'Organizzazione degli Stati Turchi (Ots).
L'appuntamento internazionale ha riunito nella capitale dell'Azerbaigian delegazioni, vertici delle istituzioni religiose e studiosi in occasione della Conferenza scientifico-pratica dedicata a Sheikh Sayyid Yahya Bakuvi, pensatore e filosofo azero del XV secolo, figura simbolo di un Islam moderato e promotore del dialogo interreligioso.
Il ruolo di Pashazade e la Dichiarazione di Baku
A fare gli onori di casa Sheikh ul-Islam Allahshukur Pashazade, guida della Direzione dei Musulmani del Caucaso e figura di riferimento dell'istituzione religiosa azera, che ha coordinato i momenti istituzionali, religiosi e culturali del programma. La riflessione scientifica e spirituale si è articolata in differenti sessioni di studio incentrate sull'eredità e sulla visione del pensatore azero. La giornata conclusiva ha visto l'adozione ufficiale della Dichiarazione di Baku, la definizione dei documenti finali e l'invio di un indirizzo rivolto al Presidente della Repubblica dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev.
Il percorso culturale e la visita in Karabakh
Il programma culturale ha previsto tappe simboliche nella capitale, tra cui la visita alla Città Vecchia (Icherisheher), alla tomba di Sayyid Yahya Bakuvi e alla "House of Tolerance". A margine delle sessioni istituzionali, le delegazioni partiranno da Baku alla volta del Karabakh, raggiungendo in volo Fuzuli per poi proseguire verso Aghdam. Il viaggio di studio interesserà anche Khojaly, Khankendi e Shusha, con un focus sui piani di ricostruzione, bioarchitettura, rigenerazione urbana e salvaguardia del patrimonio culturale e artistico locale compromesso dai conflitti, ambito che registra uno storico canale di collaborazione e cooperazione tecnica tra Italia e Azerbaigian.
Le relazioni internazionali e il legame con Roma
L'assise di Baku si inserisce nel più ampio percorso di relazioni internazionali sviluppato nel 2026 da Sheikh ul-Islam Allahshukur Pashazade, che ha visto nella città di Roma uno dei suoi snodi centrali.
Tra gli appuntamenti principali del suo itinerario internazionale figura la presenza al Forum sulla Fratellanza Umana e la successiva partecipazione al Tavolo dell'Iftar-Ramadan 2026, promosso dal Media International Communication Club (MICC) insieme alle Ambasciate dell'Azerbaigian e del Marocco presso la Santa Sede, che ha visto la presenza del cardinale Pietro Parolin e di oltre 150 ospiti tra autorità politiche, civili e rappresentanti diplomatici di 57 Paesi.