AGI - Donald Trump, al suo primo mandato firmò un ordine esecutivo alla fine del 2018 per la creazione di una forza armata per lo spazio. Il presidente degli Stati Uniti ordinò la creazione dello Space Command, il "comando spaziale", una nuova struttura all'interno del Pentagono che avrà il controllo assoluto sulle operazioni militari nello spazio.
Il comando spaziale voluto da Trump
L'ordine, formalizzato con la firma di un relativo decreto, era in una nota indirizzata al Segretario alla Difesa, Jim Mattis. Il nuovo comando era separato dall'obiettivo dichiarato di Trump di costruire una unità interamente nuova dell'esercito chiamata Space Force (forza spaziale), ma fu il primo passo in questa direzione.
La nascita vera e propria arrivò nell'estate successiva. In giugno Trump aveva incaricato "il Dipartimento della Difesa di avviare immediatamente il processo necessario per stabilire una forza spaziale come sesto ramo delle forze armate".
"La Forza dello spazio"
In agosto il vicepresidente Usa Mike Pence annunciò la creazione di una "Forza dello spazio", voluta dal presidente per assicurarsi che gli Stati Uniti "dominino lo spazio". "È arrivato il momento di istituire la US Space Force", disse Pence in un discorso ai militari al Pentagono.
Trump salutò su Twitter l'annuncio del suo vice: "Space Force tutta la vita!". E al Pentagono Pence spiegò: "La politica ufficiale degli Stati Uniti d'America è che ritorneremo sulla Luna, manderemo americani su Marte ed esploreremo le profondità più distanti dello spazio. Creeremo un servizio armato dedicato solamente ad accrescere la nostra sicurezza nello spazio. Si tratta di una necessità reale - ha detto Pence - la nostra amministrazione è impegnata ad essere avanti agli avversari in questo cruciale dominio"
La militarizzazione dello spazio
La militarizzazione dello spazio è antica quasi quanto l'esplorazione spaziale stessa: dal lancio dello Sputnik nel 1957, Washington e Mosca hanno esplorato diverse modalità per armare i satelliti e neutralizzare quelli dei loro avversari.
Un tempo la principale preoccupazione era rappresentata dalle armi nucleari nello spazio. Nel 1967, le superpotenze, insieme ad altri Stati, firmarono il Trattato sullo spazio extra-atmosferico, che vieta il dispiegamento di armi di distruzione di massa in orbita.
Da allora, Stati Uniti, Cina, Russia e India hanno studiato metodi per condurre operazioni militari nello spazio non vietate da questo trattato, in particolare operazioni contro i satelliti rivali, essenziali per le comunicazioni militari, la sorveglianza e la navigazione.