AGI - La famiglia di Celeste Rivas Hernandez ha chiesto che il rapper D4vd venga condannato alla pena di morte, dopo che un giudice di Los Angeles, negli Usa, ha ordinato che venga processato per l'omicidio della quattordicenne, i cui resti smembrati erano stati trovati l'anno scorso nel bagagliaio della sua Tesla.
"Se la pena di morte fosse applicabile, sarebbe perfetta per un essere umano di questo tipo, privo di sentimenti, vuoto dentro e senza coscienza, che ha causato soltanto dolore a nostra figlia, alla nostra famiglia e a chi le voleva bene", hanno commentato i genitori della ragazza in un comunicato diffuso attraverso il loro avvocato. La dichiarazione è stata diffusa nel giorno in cui Celeste avrebbe compiuto 16 anni. Un avvocato del cantante, il cui vero nome è David Anthony Burke, non ha commentato.
Il delitto
Il corpo dell'adolescente era stato trovato nel vano bagagli anteriore della Tesla di D4vd, in un deposito per veicoli sequestrati di Los Angeles, nel settembre 2025. Secondo i procuratori, l'auto era stata lasciata in strada vicino all'abitazione di Burke, poi rimossa dopo che qualcuno aveva segnalato la presenza di un veicolo abbandonato. All'interno di un sacco nero per cadaveri erano stati trovati testa e torso in avanzato stato di decomposizione.
Un secondo sacco conteneva altre parti del corpo. D4vd, 21 anni originario di New York, è stato arrestato ad aprile scorso nell'area di Hollywood Hills, ma si è dichiarato non colpevole delle accuse di omicidio, abuso sessuale continuato ai danni di una minore di 14 anni e mutilazione illegale di resti umani.
Durante un'udienza sulle prove, a luglio, i procuratori hanno spiegato che Burke aveva avviato una relazione con Rivas Hernandez quando lei aveva 13 anni e l'aveva interrotta dopo che la ragazza aveva minacciato di denunciarlo. I messaggi di testo mostrati in tribunale hanno rivelato che l'adolescente era rimasta incinta del rapper e che aveva abortito.