AGI - L' Ice ha arrestato più di mezzo milione di persone da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca e quasi il 40% di queste non aveva precedenti penali. È quanto emerge dai nuovi dati governativi resi pubblici dal Deportation Data Project e analizzati dal Washington Post.
Al 6 agosto, l'Ice aveva già fermato dall'inizio dell'anno più persone senza precedenti penali che nell'intero 2025. L'amministrazione Trump ha inoltre superato il numero complessivo di persone detenute dall'agenzia durante tutta la presidenza di Joe Biden, nel primo mandato dello stesso Trump e nell'ultimo mandato di Barack Obama. A luglio le autorità federali hanno arrestato più di 49 mila migranti, il dato mensile più alto del secondo mandato di Trump. Oltre la metà delle persone fermate durante il mese non aveva precedenti penali, la quota più elevata dal gennaio 2025.
Le priorità della campagna di espulsioni
La Casa Bianca - scrive il Washington Post - ha ripetutamente affermato che la campagna di espulsioni è diretta contro i "peggiori tra i peggiori", ossia migranti irregolari responsabili di reati violenti o recidivi. I dati mostrano tuttavia un aumento degli arresti di persone accusate soltanto di violazioni amministrative delle norme sull'immigrazione e prive di condanne o procedimenti penali pendenti. L'amministrazione ha revocato lo status di protezione temporanea a centinaia di migliaia di immigrati fuggiti da Paesi pericolosi e ha arrestato anche persone con richieste d'asilo o domande di Green card ancora in esame, che in precedenza non rappresentavano un obiettivo prioritario.
Le valutazioni degli esperti
"C'è pressione sull'Ice affinché arresti più persone e questo porta gli agenti a smettere di cercare i peggiori tra i peggiori e a fermare chi è più facile da individuare in un determinato giorno", ha spiegato Julia Gelatt, analista del Migration Policy Institute.
La replica del dipartimento
Un portavoce del dipartimento per la Sicurezza interna ha contestato l'analisi, affermando che i dati utilizzati "non sono stati esaminati, verificati né contestualizzati" e vengono impiegati per "diffondere una falsa narrazione". Secondo il dipartimento, quasi il 70% delle persone arrestate dall'Ice ha condanne o accuse penali pendenti. "Ognuna di queste persone ha commesso un reato entrando illegalmente nel Paese", ha sostenuto il portavoce.
I migranti entrati legalmente
Molti dei migranti fermati, tuttavia, erano entrati legalmente negli Stati Uniti, per esempio con un visto successivamente scaduto. Queste persone sono generalmente accusate di violazioni civili delle norme migratorie e non di reati penali.
Il potenziamento delle risorse
L'aumento degli arresti coincide con il forte potenziamento delle capacità operative del dipartimento per la Sicurezza interna, reso possibile dagli oltre 170 miliardi di dollari di finanziamenti aggiuntivi approvati dal Congresso lo scorso anno. L'amministrazione ha assunto migliaia di nuovi agenti dell'Ice e della Border Patrol, acquistato tecnologie di sorveglianza e aperto ulteriori centri di detenzione.
Le osservazioni di Arthur
Secondo Art Arthur, ricercatore del Center for Immigration Studies, organizzazione favorevole a controlli migratori più severi, le risorse aggiuntive assegnate al dipartimento hanno determinato l'aumento degli arresti. Arthur ha inoltre ricordato che il segretario per la Sicurezza interna, Markwayne Mullin, ha rafforzato gli sforzi per convincere i migranti senza documenti a lasciare volontariamente gli Stati Uniti, offrendo incentivi economici fino a 2.600 dollari. Secondo l'esperto, i migranti non sarebbero disposti ad accettare l'offerta se non esistesse una concreta possibilità di essere arrestati ed espulsi.