AGI - L'Uefa lavora alla presentazione di una denuncia penale in Svizzera contro il presidente della Fifa, Gianni Infantino: lo riferisce il Guardian, spiegando che per il dirigente italo-svizzero viene ipotizzata una cattiva gestione finanziaria in relazione al suo fallito piano per cedere a investitori privati una quota dei diritti commerciali del Mondiale.
Perchè l'Uefa vuole denunciare Infantino
In una nuova escalation della battaglia contro Infantino, la federazione calcistica europea ha fatto sapere di aver depositato in un tribunale di Manhattan una richiesta per acquisire informazioni sul fondo di investimento newyorchese Thrive Capital Management. Si tratta del fondo di Joshua Kushner, genero del presidente Usa, Donald Trump, che sarebbe dovuto diventare il primo investitore nel progetto di Infantino con una quota del 20% per la quale avrebbe dovuto versare 4,2 miliardi di dollari. Una somma che, secondo i legali dell'Uefa, era volutamente "fuori mercato" per un disegno "fraudolento" volto a garantire un beneficio economico al presidente della Fifa.
"La Uefa e i suoi legali stanno valutando l'avvio di un procedimento penale svizzero contro Infantino e possibilmente altri funzionari Fifa per cattiva gestione ai sensi dell'articolo 158 del Codice penale svizzero", affermano gli avvocati della Uefa in un documento di 56 pagine visionato dall'Associated Press. Infantino il primo agosto ha rinunciato al progetto Fifa Forward Enterprise di 'privatizzazione' dei mondiali sull'onda delle proteste guidate proprio dall'Uefa.
Abodi: "Allineamento inevitabile, ma sarei stato più cauto"
"Era inevitabile un allineamento della Federcalcio alla Uefa: ne facciamo parte, siamo uno dei Paesi più importanti, organizzeremo nel 2032 anche i campionati europei, quindi è evidente che ci debba essere necessariamente una sintonia con la Uefa. Sarei stato un po' più cauto, nella misura in cui il tema non è soltanto un tema personale, e quindi il presidente Infantino, quanto un tema di funzioni e ruoli che le grandi organizzazioni sovranazionali devono avere, anche nel rispetto delle situazioni territoriali". Lo ha detto il ministro allo Sport, Andrea Abodi, parlando a margine della prima giornata de 'La Piazza', la kermesse organizzata in collaborazione con Affari Italiani iniziata oggi a Ceglie Messapica.
"Quindi - ha aggiunto - in Europa è normale che ci debba essere un rapporto molto stretto tra Uefa e Fifa. Dopodiché lascio che ognuno faccia la sua parte e svolga il suo ruolo. Diciamo che (la decisione della Figc, ndr) me la sono trovata fatta", ha concluso.