AGI - I cambiamenti climatici stanno creando le condizioni per destabilizzare roccia e ghiaccio ad alta quota, aumentando la probabilità di disastri come l'inondazione avvenuta tra il Nepal e il Tibet (Cina), che ha causato centinaia di morti.
"Il cambiamento climatico sta generando condizioni che possono destabilizzare la roccia e il ghiaccio ad alta quota", ha dichiarato alla Reuters Simon Cox, scienziato capo del programma Mountains to Sea presso l'Earth Sciences New Zealand.
Gli effetti dei cambiamenti climatici ad alta quota
Cox ha spiegato che questo fenomeno rende "più frequenti i crolli e i pericoli a cascata del tipo visto questa settimana". Sebbene le cause esatte del disastro siano ancora in fase di analisi, gli scienziati ritengono che l'evento sia probabilmente iniziato con un'imponente valanga di ghiaccio e roccia sui pendii settentrionali della cima del Langtang Lirung, in Nepal, precipitatasi nel fiume Lhende Khola sul versante tibetano. Il crollo iniziale ha innescato una catena di eventi transfrontalieri che ha danneggiato almeno sei grandi centrali idroelettriche e le infrastrutture dello snodo commerciale del porto di Gyirong, alterando i corsi d'acqua a oltre cento chilometri di distanza, nei pressi del confine con l'India. Gli esperti invitano a non considerare i cambiamenti climatici come l'unico innesco immediato del crollo, ma evidenziano come l'aumento delle temperature e lo scioglimento dei ghiacciai abbiano giocato un ruolo chiave.
I precedenti nel mondo
"L'aumento delle temperature può ridurre il sostegno del ghiaccio sui pendii scoscesi, aumentare l'acqua di fusione e modificare i modelli di congelamento, sgelo e pioggia", indebolendo i versanti montuosi, ha aggiunto Cox. Negli ultimi anni la regione è stata teatro di eventi analoghi, seppur su scala minore, come l'alluvione a Gyirong nel 2025, la tracimazione del lago glaciale a Thame nel 2024 e il disastro nello Stato indiano del Sikkim nel 2023. L'Icimod (International centre for integrated mountain development) segnala un aumento di frequenza e intensità di alluvioni, frane, valanghe e siccità lungo la catena dell'Hindu Kush. Farooq Azam, specialista senior della criosfera presso l'Icimod, ritiene che il forte scioglimento delle nevi, unito all'attività sismica, abbia con ogni probabilità innescato la valanga iniziale. I dati delle Nazioni Unite indicano che le montagne del Nepal hanno perso quasi un terzo della loro copertura glaciale in poco più di 30 anni. La tragedia di mercoledì 26 agosto potrebbe rappresentare un classico esempio di "evento composto", ha sottolineato lo scienziato.
L'influenza dei terremoti
Benjamin Horton, preside della School of Energy and Environment della City University di Hong Kong, ha spiegato alla Reuters che questo accade quando un terremoto interagisce con i cambiamenti guidati dal clima - come la perdita dei ghiacciai, il disgelo del permafrost e l'instabilità dei pendii - per "creare un disastro più complesso e dannoso di quello che si verificherebbe a causa di un singolo fattore isolato. Comprendere questi rischi a cascata sarà essenziale per migliorare la resilienza nelle regioni di alta montagna", ha concluso Horton.