AGI - Le alluvioni che hanno devastato il Nepal mettono alla prova, appena cinque mesi dopo l'insediamento, il primo ministro Balen Shah, il rapper diventato il premier più giovane della storia del Paese dopo un movimento di protesta guidato dalla Gen Z contro corruzione e nepotismo.
Mercoledì, subito dopo il disastro, Shah ha pubblicato su Facebook il suo primo messaggio alla popolazione colpita, assicurando che il governo si sarebbe fatto carico di soccorsi, cure mediche, cibo e alloggio per gli sfollati. "Non siete soli in questo momento difficile", ha scritto, aggiungendo che lo Stato sarebbe rimasto al fianco dei cittadini con tutti i mezzi a disposizione.
La mobilitazione del governo
Shah ha disposto la mobilitazione dell'esercito nepalese, della Polizia armata e della Polizia nazionale per le operazioni di ricerca, soccorso e assistenza, ordinando l'invio di personale aggiuntivo da altri distretti per rafforzare la risposta d'emergenza. Il premier ha poi convocato riunioni ad alto livello per fare il punto sulla situazione e coordinare la risposta del governo, consultandosi con i parlamentari eletti nei distretti colpiti, tra cui Rasuwa, Nuwakot, Dhading, Gorkha e Chitwan. "In momenti come questo dobbiamo restare uniti", ha scritto ancora sui social.
Il primo ministro indiano Narendra Modi ha telefonato a Shah per esprimergli le condoglianze per le vittime e confermare la disponibilità dell'India a fornire assistenza umanitaria. L'India ha inviato 10 tonnellate di aiuti, tra cui medicinali essenziali, secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri indiano S. Jaishankar.
Da rapper a sindaco di Kathmandu
Balendra Shah, 35 anni, conosciuto come Balen, è nato a Kathmandu nel 1990 da una famiglia buddista newar di origine madhesi maithil. Prima di entrare in politica era una star del rap nepalese, con testi incentrati su corruzione, disuguaglianza e desiderio di cambiamento. Ha poi studiato ingegneria civile, conseguendo un master in ingegneria strutturale in India, all'università Vtu del Karnataka. Nel 2022 ha vinto a sorpresa le elezioni per il sindaco di Kathmandu, candidandosi da indipendente e battendo i partiti tradizionali.
Nel settembre 2025 il Nepal è stato travolto dalle proteste della Gen Z, esplose dopo che il governo dell'allora premier K.P. Sharma Oli aveva imposto restrizioni ai social media. Nella repressione sono morte 77 persone; il Parlamento e la residenza del primo ministro sono stati dati alle fiamme. Balen, all'epoca ancora sindaco, si è schierato con i manifestanti chiedendo calma piuttosto che caos, un equilibrio che gli ha conquistato il sostegno dei giovani. Oli si è dimesso il 9 settembre 2025; l'ex presidente della Corte suprema Sushila Karki è stata nominata premier ad interim in attesa di nuove elezioni.
La vittoria elettorale di Balen
Molti attivisti della Gen Z volevano Balen come leader immediato, ma lui ha preferito sostenere Karki, una mossa che si è poi rivelata tattica. A gennaio 2026 si è dimesso da sindaco ed è entrato nel Rastriya Swatantra Party (Rsp). Alle elezioni del 5 marzo 2026, le prime dopo le proteste, l'Rsp ha ottenuto una vittoria schiacciante: 182 seggi su 275, il più ampio successo nella storia elettorale nepalese moderna. Balen ha battuto lo stesso Oli nel collegio in cui si erano sfidati, con 68.348 voti contro 18.734.
Nominato primo ministro dal presidente Ram Chandra Poudel, Shah è diventato il premier più giovane della storia del Nepal. Il giorno prima del giuramento aveva pubblicato una nuova canzone rap, "Jay Mahakaali", con un verso che recitava: "Il Nepal questa volta non ha paura, il cuore è pieno di sangue rosso, risate e felicità raggiungeranno ogni famiglia". Ora, secondo quanto scritto dal New York Times, per governare davvero dovrà fare i compromessi politici per cui finora ha mostrato "sprezzante insofferenza": la gestione dell'alluvione sarà uno dei primi banchi di prova.