AGI - Le scorte di missili intercettori statunitensi, in particolare dei Patriot, sono scese "sotto un livello critico" a causa del loro vasto impiego nella guerra all'Iran. Lo hanno riferito all'Associated Press un funzionario della difesa statunitense in Europa e un funzionario della Nato, i quali hanno sollevato preoccupazioni sulla conseguente vulnerabilità dell'Europa a un potenziale attacco russo.
La carenza di missili intercettori e lo scenario in Europa
In caso di attacco missilistico balistico russo, ad esempio, contro un quartier generale militare o una centrale elettrica, la Nato potrebbe trovarsi in una situazione simile a quella dell'Ucraina, anch'essa corto di Patriot, ed essere costretta a "subire colpi su colpi", ha affermato la prima fonte.
In Europa, l'esercito americano "sicuramente" non dispone di un numero sufficiente di missili Patriot per fermare un eventuale attacco missilistico balistico prolungato e avrebbe una capacità "molto limitata" di difendersi da un singolo attacco missilistico balistico o da un missile russo fuori traiettoria, ha detto ancora una delle fonti.
I missili Patriot forniti all'Ucraina
Durante l'amministrazione Biden, gli Stati Uniti hanno fornito circa 600 Patriot all'Ucraina e le consegne sono proseguite durante il mandato di Donald Trump, che ha poi però tagliato in modo drastico gli aiuti a Kiev a causa del vasto dispendio di risorse nella guerra all'Iran.
La produzione al 2030
Questo conflitto avrebbe consumato, secondo Ap, il 65% dei Patriot statunitensi, pari a circa 1.500 dei 2.330 intercettori a disposizione del Paese. Circa 600 missili intercettori, alcuni dei quali destinati all'Europa, dovrebbero essere prodotti quest'anno, con un obiettivo di produzione di 2.000 Patriot all'anno entro il 2030, secondo i dati del Center for Strategic and International Studies.
Le prime consegne di missili intercettori
La Nato afferma che il primo impianto europeo per la produzione di missili Patriot dovrebbe aprire in Germania a settembre. Le prime consegne, previste all'inizio del 2027, dovrebbero essere destinate a Paesi che hanno già effettuato ordini, tra cui Germania, Paesi Bassi, Romania e Spagna, ha dichiarato un funzionario della difesa statunitense.