AGI - "Al falso realismo, che riarma le menti, le parole e le nazioni, la cultura cattolica ha oggi da opporre il realismo della misericordia" perché "prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone". Papa Leone, nella lunga visita pastorale nella Repubblica di San Marino, al Meeting e alla città di Rimini, lancia un appello affinché si liberino "la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l'educazione dall'ideologia, il lavoro dall'idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte".
"Smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di poverta' e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali", esorta il Pontefice alla kermesse di Comunione e Liberazione. "Disarmiamo lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo", aggiunge rimarcando che "occorrono pionieri coraggiosi, che comincino dalla propria inversione di rotta a rendere convincente e credibile la conversione richiesta a tutti".
L'accoglienza dei fedeli a Rimini
Non ci sia soltanto "chi soffia sul fuoco della stanchezza e della disperazione; ci sia anche chi riaccende sogni e visioni!", prosegue Leone per il quale è "l'ora della responsabilita'" invitando i giovani: "Mettetevi in gioco!", "il mondo ha bisogno di voi" "per costruire la pace".
Dal popolo di Cl il Papa è stato accolto come una vera rockstar. Un bagno di folla - oltre 60 mila all'interno della Fiera, altri 20 mila fuori, numerose le famiglie e i giovani - lo ha acclamato con cori da stadio e un entusiasmo strabordante. Per Leone anche un incontro a sorpresa con Louis "Blue Lou" Marini, sassofonista e compositore statunitense, ex membro della band dei Blues Brothers, di cui Prevost è fan.
Dopo il suo intervento al Meeting, il Pontefice ha anche salutato Roseline Hamel, sorella di padre Jacques Hamel, il sacerdote sgozzato nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray nel 2016, e Nassera Kermiche, la mamma di uno dei suo aggressori. Le "sorelle di dolore", dal titolo del libro che hanno scritto insieme.
Il discorso del Papa alle autorità di San Marino
In mattinata, durante la visita nella Repubblica di San Marino, Prevost, nel suo discorso alle autorità e alla società civile, nella Sala del Consiglio Grande e Generale del Palazzo Pubblico, ha rimarcato come il diritto internazionale umanitario appaia "quotidianamente disatteso se non addirittura calpestato".
"Viviamo in un mondo ferito da molti conflitti, in cui con preoccupazione si vedono aumentare violenze, chiusure, paura dell'altro", ha osservato Leone che "di fronte a queste derive inquietanti" ha sottolineato che la risposta "non puo' che essere quella di camminare con ancora maggiore convinzione sulla via del Vangelo" perché "non c'e' vera liberta' civile senza liberta' personale", senza "il rispetto e la promozione della dignita' della persona umana".
La Repubblica di San Marino "puo' essere un 'laboratorio' di buona politica", obiettivo che si può "perseguire efficacemente" mediante una cura che si traduce "nella tutela di ogni vita, in ogni sua fase, dal concepimento alla morte naturale".
La messa al Porto di Rimini
Ultimo momento per la ricca giornata di Leone, la messa presieduta al Porto di Rimini. Anche qui un'accoglienza calorosa, in 25 mila lo hanno accolto. Il Pontefice ha elogiato la gente di Romagna, "schietta e di indole gioviale, laboriosa e solidale" con valori "notoriamente cari" di onestà, di gratuità, di benevolenza.
L'incoraggiamento è "portare avanti l'impegno con cui cercate di far si' che questo territorio sia accogliente, oltre che per il ristoro e il divertimento, anche per lo spirito". Mettendo però in guardia sulle tante forme di svago che il mondo offre, delle quali alcune portano "alla dispersione e alla rovina che non a un vero 'tornare in se'', e lasciano il vuoto nel cuore". "C'e' chi le chiama 'evasione', come se la vita ordinaria fosse una prigione da cui fuggire". "Ma noi sappiamo che il luogo piu' vero in cui trovare ristoro, in cui incontrare Dio per incontrarci davvero tra noi, non e' fuori, nel caos, ma dentro di noi, nel profondo dell'anima".