AGI - Un violento terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito l'isola di Flores, nell'Indonesia orientale, provocando almeno 47 morti accertati, 2.000 sfollati e scene di panico tra la popolazione. La scossa, registrata a una profondità di soli 10 chilometri, ha fatto inizialmente scattare un allarme tsunami lungo le coste, spingendo migliaia di persone a fuggire verso le zone montuose. L'allerta è stata successivamente revocata dalle autorità, ma la paura resta altissima.
L'epicentro è stato localizzato dall'USGS (US Geological Survey) in mare, a circa 68 chilometri a nord-ovest di Ende. Gli abitanti della reggenza di Nagekeo, l'area più vicina al punto d'impatto, hanno visto il mare ritirarsi rapidamente nelle prime ore del mattino — segnale tipico dell'arrivo di un'onda anomala — facendo scattare l'ordine di evacuazione immediata. Solo a distanza di ore l'Agenzia meteorologica indonesiana (BMKG) ha ufficialmente rientrato l'emergenza tsunami, confermando che il rischio maremoto è passato.
Un' altra scossa di terremoto, di magnitudo 6.8, è stata avvertita nella parte settentrionale dell'isola di Sumatra, nella parte meridionale dell'arcipelago.
Farnesina, 500 italiani nell'isola di Flores colpita dal terremoto
I cittadini italiani presenti in Indonesia sono circa 5 mila; tra questi, circa 500 si trovano nell'isola di Flores, l'area maggiormente colpita dal terremoto. Lo rende noto la Farnesina che, attraverso l'Unità di Crisi e in stretto raccordo con l'Ambasciata d'Italia a Giacarta, segue costantemente l'evoluzione della situazione nel Paese. L'Ambasciata e l'Unità di crisi - spiega la Farnesina - sono impegnate nelle verifiche sulla situazione dei connazionali presenti nell'area. Al momento, non risultano cittadini italiani tra le vittime. L'Unità di crisi ha rafforzato la propria operatività per assicurare assistenza ai connazionali e intervenire tempestivamente in eventuali situazioni di criticità, mantenendo un costante raccordo con l'Ambasciata d'Italia a Giacarta e con le autorità locali.
Soccorsi ostacolati dalle frane e paura per le scosse di assestamento
I soccorritori e le squadre d'emergenza stanno setacciando le macerie alla ricerca di eventuali sopravvissuti o dispersi. Il bilancio provvisorio parla di vittime distribuite in almeno quattro diverse località dell'isola, nota meta turistica internazionale, mentre risultano persone ancora intrappolate nella vicina reggenza di Manggarai.