AGI - La Corte costituzionale francese ha annullato il divieto di utilizzo dei social media per i minori di 15 anni, ritenendolo una "violazione sproporzionata" della loro libertà di espressione. La Corte ha stabilito che l'articolo 1 della legge, volta a proteggere i minori dai rischi derivanti dall'uso dei social media, "limita la libertà di espressione e di comunicazione dei minori di 15 anni in modo non appropriato, necessario e proporzionato".
Essendo stata chiamata a pronunciarsi solo sull'articolo 1, la massima autorità giudiziaria francese, non si è pronunciata sul divieto di utilizzo dei telefoni cellulari nelle scuole superiori, incluso nella stessa legge.
Macron a Lecornu: "Riscrivere la legge"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha incaricato il premier Sebastien Lecornu di "lavorare" a una bozza "giuridicamente solidale" del divieto di utilizzo dei social media per i minori di quindici anni. Il primo ministro dovrà lavorare "il più rapidamente possibile" a una bozza "che tenga conto della decisione del Consiglio costituzionale e del quadro normativo europeo", ha spiegato l'Eliseo in una dichiarazione, aggiungendo che la "determinazione" del presidente a portare a termine questa riforma "entro la primavera del 2027 rimane assoluta.