AGI - Diciotto vittime nei raid sulle regioni russe di Belgorod e Tatarstan rappresentano "crimini di guerra" e l'esito di "attacchi terroristici deliberati" e rappresentano "crimini di guerra". Lo ha denunciato Rodion Miroshnik, ambasciatore russo incaricato dal ministero degli Esteri di occuparsi dei "crimini del regime di Kiev". Intanto, le autorità locali hanno proclamato una giornata di lutto nazionale.
"È in corso un'intera serie di attacchi terroristici palesi - ha osservato il diplomatico,come riporta la Tass -. Solo negli ultimi due giorni, il numero di morti e feriti tra civili in soli due episodi ha già superato le 80 persone. Si tratta degli attacchi a Belgorod (avvenuti ieri, ndr) e a Nizhnekamsk. Diciotto persone sono morte finora in questi due episodi. Pertanto, si tratta di numeri colossali, che indicano una deliberata escalation e l'uso di metodi terroristici per colpire civili e obiettivi civili. In questo caso, stiamo parlando di azioni deliberate".
Miroshnik ha sottolineato che Kiev sta cercando di ottenere vantaggi politici "intimidendo la popolazione civile". "Questo è un tentativo di esercitare pressione sulla popolazione civile all'interno dello Stato contro cui vengono perpetrati questi tipi di attacchi terroristici", ha aggiunto.
In particolare, oggi le Forze ucraine hanno colpito impianti industriali e civili a Nizhnekamsk, nella Regione russa del Tatarstan, secondo quanto riferito dal servizio stampa del 'governatore' locale, Rustam Minnikhanov. "Questa mattina, la Repubblica è stata oggetto di un altro brutale attacco da parte di droni nemici. Continua un massiccio raid aereo sulla città di Nizhnekamsk", si legge nella nota ripresa dalle agenzie ufficiali russe. I canali Telegram ucraini Supernova+ ed Exilenova+ sostengono che i droni di Kiev hanno attaccato una raffineria di petrolio.
Kiev conferma, colpita la raffineria Taneko
L'esercito ucraino, dal canto suo, ha confermato di aver attaccato una raffineria di petrolio nella regione russa del Tatarstan, dove un massiccio raid con droni ha ucciso 13 persone tra cui una bambina. Lo Stato maggiore di Kiev ha annunciato di aver colpito la raffineria Taneko nella città industriale di Nizhnekamsk, a oltre 1.000 chilometri dal confine ucraino. L'impianto è controllato dal colosso petrolifero Tatneft, nell'ambito di una campagna volta a "ridurre il potenziale militare dell'aggressore russo". In seguito all'attacco, nell'impianto sarebbe scoppiato un incendio. Il Tatarstan, repubblica della Federazione russa a maggioranza musulmana, è ricco di risorse energetiche e ospita importanti raffinerie. Filmati non verificati diffusi sui social media hanno mostrato una grande nube di fumo nero che si levava dal sito di un impianto petrolifero.