AGI - Il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha notificato alle autorità dell'Unione Europea la decisione del suo governo di ripristinare i controlli alle frontiere negli aeroporti e nei porti con collegamenti diretti tra Spagna e Italia.
La misura è una risposta alla decisione di Roma di sospendere l'accordo di Schengen per gli arrivi da Madrid a fronte dell'afflusso, la scorsa settimana, di decine di migliaia di migranti dal Marocco nell'exclave di Ceuta.
La misura sarà valida dall'8 agosto al 7 settembre
Secondo il ministero dell'Interno spagnolo, la comunicazione è stata inviata alla vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Henna Virkkunen; al commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione, Magnus Brunner; alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola; e al segretario generale del Consiglio dei Ministri dell'Interno degli Stati membri dell'Ue e degli Stati associati a Schengen, Therese Blanchet.
Nella sua lettera, Marlaska spiega che le autorità spagnole stanno monitorando attentamente l'evoluzione della situazione migratoria all'interno dell'area Schengen, in particolare la pressione migratoria sulla rotta del Mediterraneo centrale che interessa l'Italia e il suo impatto su diversi Stati membri, a causa delle attività delle reti criminali transfrontaliere legate all'immigrazione irregolare. Considerate le potenziali ripercussioni di questa situazione sull'ordine pubblico e sulla sicurezza interna, la Spagna ha deciso di reintrodurre temporaneamente i controlli ad alcune frontiere interne, argomenta la nota.
La decisione, aggiunge il comunicato, si basa sugli articoli 25 e seguenti del Regolamento Ue 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016, che istituisce il Codice delle frontiere Schengen. Grande-Marlaska rende noto che, in conformità all'articolo 27 del suddetto Regolamento, la reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere si applicherà ai collegamenti aerei e marittimi tra il Regno di Spagna e la Repubblica Italiana dalla mezzanotte dell'8 agosto alla mezzanotte del 7 settembre.Tale periodo potrà essere modificato in base all'evoluzione delle circostanze che ne giustificano l'adozione e, al suo termine, le autorità spagnole effettueranno una nuova valutazione della situazione per stabilire se sia necessario mantenere, modificare o revocare la misura, conclude il ministro iberico.
L'Unità di Crisi della Farnesina
A seguito della "misura di ritorsione del governo Sánchez" di ripristinare i controlli alle frontiere interne nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori provenienti dall'Italia, "la Farnesina ha rafforzato l'assistenza dei consolati e dei suoi uffici diretta ai connazionali presenti in Spagna o in viaggio". Lo ha annunciato il ministero degli Esteri riferendo, inoltre, che "è stata aggiornata la pagina dedicata alla Spagna sul portale Viaggiare Sicuri".
La Farnesina invita tutti i cittadini italiani presenti nel Paese o in partenza per la Spagna a consultarla per gli ultimi aggiornamenti e seguire le indicazioni delle autorità locali. Restano validi i requisiti di ingresso abituali, ovvero passaporto o carta d'identità validi per l'espatrio per tutta la durata del soggiorno all'estero.
L'Unità di Crisi ha creato un canale Whatsapp dedicato "Unità di Crisi - Spagna" (https://whatsapp.com/channel/0029VbD9FaiFXUuUe0Mu5o3n) ed è stata rafforzata la sala operativa dell'Unità di Crisi che risponde h24, 7 giorni su 7, al numero +39 0636225. È inoltre disponibile, negli stessi orari, il numero dell'ACI +39 06491115.
Controlli non solo a Madrid e Barcellona
La Spagna sta procedendo con un ulteriore ampliamento del numero degli aeroporti dove vengono effettuati controlli a campione sui viaggiatori dall'Italia. Come riporta El Pais, citando il ministero dell'Interno, dopo gli scali Adolfo Suarez Madrid-Barajas e Josep Tarradellas Barcellona-El Prat - dove i controlli sono scattati dalla mezzanotte - anche a Malaga, Siviglia, Bilbao, Alicante e Valencia sono stati introdotti controlli che, nelle prossime ore, verranno estesi agli aeroporti delle Isole Baleari e delle Canarie.
Tra i principali punti di partenza dei voli interessati dai controlli figurano Fiumicino e Ciampino a Roma; Malpensa a Milano; Napoli, Venezia e Firenze, un elenco che si allungherà nei prossimi giorni, scrive El Pais. Per quanto riguarda il traffico marittimo, oggi solo una nave da crociera è prevista in arrivo dall'Italia al terminal del porto di Barcellona, dove verranno effettuati controlli a campione.