AGI - Il calo record del livello delle acque del Danubio ha portato alla luce le ossa di un mammut nei pressi della città di Ruse, nel Nord-Ovest della Bulgaria.
Il ritrovamento del Mammut
I resti ossei appartenevano "molto probabilmente" a un pachiderma lanoso vissuto durante l'era glaciale, ha spiegato ad Afp il direttore del Museo Storico della regione. Gli specialisti hanno finora identificato una mandibola, frammenti di zanne, parte di una scapola e un femore con la sua testa articolare, ha aggiunto il funzionario.
Mammoth bones found on parched bed of Danube in Bulgaria.
— AFP News Agency (@AFP) July 31, 2026
The bone fragments found near the northeastern city of Ruse "very likely" belonged to a woolly mammoth that lived during the Ice Agehttps://t.co/pzjNIIX3BP pic.twitter.com/IPiUNk1VSh
Una scoperta speciale
Dai primi rilievi le ossa sembrano quelle di un animale giovane e il loro colore scuro fa supporre che vivesse in un ambiente paludoso. A rendere la scoperta così importante non è solo il buon stato di conservazione. "A differenza di molti ritrovamenti precedenti, le ossa erano concentrate nello stesso luogo, il che indica che appartenevano tutte allo stesso animale", ha spiegato Nenov.
Il rapporto con i nostri antenati
I mammut lanosi si estinsero 4 mila anni fa e hanno convissuto con i primi esseri umani, che li cacciavano per cibarsene e utilizzavano le loro zanne e ossa per costruire utensili. I resti trovati in Bulgaria sono stati avvistati per caso mercoledì scorso da un abitante del villaggio di Ryahovo e sono stati raccolti il giorno successivo dal personale del museo.
Il problema della siccità
Il Danubio, che scorre dalle montagne della Foresta Nera, nella Germania occidentale, attraverso 10 paesi fino al Mar Nero, ha raggiunto i livelli più bassi mai registrati a causa della prolungata siccità e delle ondate di calore iniziate a maggio. Gli specialisti sono ora impegnati nelle operazioni di ricerca di altri resti.