AGI - La costruzione di un sito per l'allevamento di salmoni nella regione della Gironda, con una capacità produttiva fino a 10mila tonnellate all'anno, è stata autorizzata dal governo francese. Il via libera al progetto senza precedenti in Francia è arrivato malgrado l'opposizione di residenti, ong e parlamentari.
Il piano da 280 milioni di euro, guidato dalla società Pure Salmon e finanziato da un fondo di investimento singaporiano, "riveste un grande interesse economico e industriale per la regione", ha spiegato la prefetta della Gironda, Sophie Brocas. "Risponde a diverse questioni di interesse pubblico: la riqualificazione di un ex sito industriale e portuale all'estremità della penisola del Medoc, la creazione di 250 posti di lavoro diretti e la produzione in Francia del pesce più consumato dai francesi, di cui attualmente il 99% viene importato", ha precisato la rappresentante dello Stato.
Lo stabilimento a Verdon-sur-Mer
Mentre l'acquacoltura marina francese ha prodotto solo 5.807 tonnellate di pesce nel 2024, considerando tutte le specie, secondo Ifremer, il progetto della Gironda punta a 10mila tonnellate di salmone all'anno, e diventerà il più grande dell'Unione Europea, secondo Pure Salmon (tuttavia, la produzione norvegese raggiunge le 12mila tonnellate all'anno, sottolinea l'azienda). Questo allevamento di salmoni a terra, con sistema chiuso, sorgerà su 14 ettari a Verdon-sur-Mer, alla foce dell'estuario della Gironda, a partire dal 2027.
L'autorizzazione ambientale "prevede requisiti ambientali particolarmente rigorosi che regoleranno sia la fase di costruzione che quella operativa dell'impianto" e sarà soggetta a "monitoraggio continuo", afferma la prefettura. In particolare, menziona "la protezione delle risorse idriche e degli ambienti acquatici", "la qualità degli scarichi di acque reflue nell'ambiente naturale", "la salvaguardia della biodiversità e delle specie protette" e "la gestione degli odori e la limitazione delle emissioni luminose".
Come funzionerà il maxi allevamento?
La tecnologia utilizzata si basa su un sistema di ricircolo dell'acqua, 'Ras' (Recirculating aquaculture system). Secondo la prefettura, questo sistema "viene adottato da un numero crescente di Paesi produttori di pesce ed è riconosciuto come il più efficiente in termini di volumi d'acqua necessari per questo tipo di impianto". Tuttavia, sebbene i principi dell'acquacoltura a ricircolo "siano ormai consolidati", progetti di queste dimensioni rappresentano "un cambio di scala", con ancora pochi "esempi operativi" a livello mondiale, come sottolineato da Ifremer in un rapporto pubblicato a marzo.
Le proteste di residenti e ong: "Rischi ambientali troppo alti"
Ritenendo i rischi ambientali eccessivi, diverse centinaia di oppositori hanno manifestato a gennaio davanti al sito dove dovrebbe sorgere l'allevamento, alla vigilia della chiusura dell'inchiesta pubblica, che aveva ricevuto oltre 20mila osservazioni, quasi tutte negative. Tuttavia, la commissione d'inchiesta pubblica ha espresso un parere favorevole a marzo, così come il Consiglio dipartimentale per l'ambiente e i rischi tecnologici e sanitari (Coderst) un mese prima. Un disegno di legge, sostenuto da circa cento parlamentari e presentato nel 2025 ma non ancora esaminato dall'Assemblea nazionale, prevede una moratoria decennale sugli allevamenti intensivi di salmoni.
In un appello per l'oceano, 27 ong hanno denunciato un progetto "completamente sproporzionato" che minaccerebbe l'ecosistema del più grande e selvaggio estuario d'Europa, con scarichi di fanghi dannosi per la pesca e l'allevamento di molluschi. Durante l'inchiesta pubblica, l'ente locale per la gestione delle acque, il Brgm (Istituto Geologico Francese) e il consiglio scientifico dell'estuario, tutti contrari al progetto, hanno sottolineato la mancanza di informazioni a supporto delle "dichiarazioni rassicuranti".
Pure Salmon: "Impatto controllato sulla biodiversità"
L'azienda Pure Salmon sostiene che la sua "tecnologia collaudata" garantisce "un impatto controllato sulla biodiversità", che "il benessere degli animali è al centro del progetto" e che la sua fornitura rispetta "rigorosi standard", assicurando ai salmoni un mangime "responsabile e tracciabile". Il progetto ha anche causato divisioni all'interno del governo francese. La ministra per la Transizione Ecologica, Monique Barbut, si è opposta "a titolo personale" durante un'audizione al Senato in aprile.
Il progetto in Svizzera
"Non c'è motivo per cui non debba andare avanti", ha replicato il suo collega, il ministro dell'Industria, Sébastien Martin, durante una visita nella regione della Gironda a giugno. A Boulogne-sur-Mer (Pas-de-Calais), un progetto simile della società svizzera Local Ocean è stato autorizzato dal 2024, ma sta incontrando difficoltà amministrative, mentre la società norvegese Smart Salmon ha abbandonato i piani di insediarsi vicino a Guingamp (Cotes-d'Armor) a causa dell'opposizione locale.