AGI - Cresce l’allarme tra il settore dei trasporti e l’industria tedesca per le scarse precipitazioni che stanno riducendo il livello dei principali corsi d’acqua. Nelle scorse ore anche il Reno, in alcune sue parti, è sceso brevemente fino al precedente minimo storico. Come in altre aree d’Europa, anche la Germania ha registrato scarse precipitazioni accompagnate da temperature estive molto elevate, fenomeni che gli scienziati attribuiscono al cambiamento climatico causato dalle attività umane.
L’agenzia Wsv, responsabile della gestione delle vie navigabili tedesche, ha riferito che, nelle prime ore di venerdì, un tratto del Reno vicino alla località di Kaub, importante arteria per il trasporto commerciale, è sceso brevemente fino al minimo storico già registrato nel 2018.
Il livello è poi tornato a salire, ma la Wsv prevede che sabato l’indicatore del Reno a Dusseldorf possa scendere a 21 centimetri, due centimetri al di sotto del record stabilito nell’ottobre 2018. Più a valle, nei Paesi Bassi, le autorità hanno riferito giovedì che l’aggravarsi della siccità ha portato il Reno al livello più basso mai registrato al confine con la Germania.
I rischi per industria e trasporti
Il basso livello del Reno potrebbe avere conseguenze economiche per diversi settori industriali tedeschi, tra cui quello chimico e siderurgico, che dipendono dal fiume per il trasporto di grandi quantità di merci. La federazione tedesca delle costruzioni ha avvertito che il Reno viene “sempre più spinto al limite della propria capacità” a causa dei ripetuti episodi di bassa portata.
La situazione mostra “quanto siano vulnerabili i trasporti e la logistica della Germania”, ha affermato l’organizzazione, aggiungendo che le autorità devono rendere con urgenza le vie navigabili “più moderne e resilienti al cambiamento climatico”. La federazione ha sottolineato che le industrie tedesche, già alle prese con gli elevati costi dell’energia e la concorrenza estera, difficilmente possono sostenere un ulteriore aggravio.
Il Reno, un’arteria vitale per nove Paesi
Il Reno è il secondo fiume più lungo dell’Europa occidentale e centrale dopo il Danubio. Nove Paesi dipendono dalle sue acque per l’approvvigionamento idrico, l’acqua dolce, la produzione idroelettrica o la navigazione commerciale. Giovedì anche le autorità italiane hanno innalzato ad “alto” il livello di allerta per la siccità nella Pianura Padana, attraversata dal Po, il fiume più lungo d’Italia, a causa del peggioramento delle condizioni e delle previsioni meteorologiche sfavorevoli.