AGI - Tra Iran e Stati Uniti è ancora fuoco incrociato. Tra missili, blocchi navali e minacce reciproche rimane alta la tensione tra le parti. E sembra ormai archiviato il memorandum di 14 punti sul cessate il fuoco siglato in giugno da Teheran a da Washington. Nelle ultime ore segnate anche dalla ripresa dell'offensiva degli Houthi nel Mar Rosso, il governo italiano assicura, con il ministro Crosetto, che per evitare che si rafforzi la tattica del caos perseguita dai pasdaran le navi italiane continueranno a pattugliare lo Stretto di Bab el Mandeb.
Nel frattempo, il New York Times riferisce che il presidente americano Donald Trump per il momento ha sospeso i piani volti a intensificare in modo significativo gli attacchi statunitensi contro l'Iran, dopo che alti vertici militari hanno avvertito che tale mossa potrebbe esaurire pericolosamente le scorte di missili intercettori Patriot e di altri missili di difesa aerea necessari a proteggere le forze statunitensi in Medio Oriente.
Secondo l'articolo, l'amministrazione sta valutando tali vincoli militari insieme ai rischi di un'escalation regionale più ampia, pur continuando a esercitare pressioni economiche e lasciando aperta la porta alla diplomazia. Se confermata, la decisione evidenzia come le scorte limitate di munizioni fondamentali per la difesa aerea stiano influenzando sempre più le opzioni militari degli Stati Uniti man mano che il conflitto prosegue.
Teheran, nessuna modifica a regole per Hormuz
Intanto, Iran e Oman hanno discusso negli ultimi giorni della gestione del traffico marittimo a Hormuz, ma al momento non vi sono cambiamenti nelle regole per attraversare lo Stretto. A riferirlo è stato Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, a quanto riporta l'agenzia iraniana Tasnim.
"Nel corso degli incontri, le parti hanno discusso principi comuni e meccanismi operativi per garantire una gestione sicura della navigazione nello Stretto di Hormuz, nel rispetto dei diritti sovrani dei due Stati costieri", ha detto, "i colloqui sono stati utili e hanno portato ad alcuni progressi" e le consultazioni proseguiranno. Al momento, ha pero' chiarito, "non si è verificato alcun cambiamento nelle condizioni di transito e navigazione nello Stretto".
Pasdaran avvertono Trump: "Conflitto si allarga se ascolti Netanyahu"
L'esercito iraniano ha avvertito che il conflitto in Medio Oriente si allargherebbe se gli Stati Uniti si facesse convincere dal premier israeliano Benjamin Netanyahu a continuare i bombardamenti. "Ritengo che, se gli americani dovessero ancora una volta cadere nell'inganno dei sionisti, o agire in linea con loro, e insistere nel proseguire la guerra, in particolare attraverso attacchi aerei, il conflitto si espandera' ulteriormente dal punto di vista geografico", ha dichiarato il portavoce dell'esercito iraniano, Mohammad Akraminia, alla televisione di Stato.
I Pasdaran hanno, inoltre, minacciato la Gran Bretagna che sarà un obiettivo legittimo se si unirà agli Stati Uniti nelle azioni militari. Lo ha dichiarato un portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, citati dall'agenzia Tasnim. Londra, ha ricordato, ha già usato basi britanniche per i suoi aerei B-1.
Centcom, dirottate 12 navi, volevano violare blocco Usa
Nelle ultime ore, il Centcom ha fatto sapere che il blocco navale statunitense nello stretto di Hormuz contro l'Iran rimane pienamente in vigore. Il Comando centrale degli Stati Uniti comunica su X che "al 25 luglio ha dirottato 12 navi commerciali che tentavano di violare il blocco, ne ha rese inoffensive 2 che non si sono attenute alle disposizioni e ne ha abbordate 2 per garantire il pieno rispetto delle norme. Nella giornata di oggi, le forze statunitensi hanno completato un'operazione di verifica". Il messaggio è stato ripostato dall'account della Casa Bianca.