AGI - Tra Iran e Stati Uniti è ancora fuoco incrociato. Tra missili, blocchi navali e minacce reciproche rimane alta la tensione tra le parti. E sembra ormai archiviato il memorandum di 14 punti sul cessate il fuoco siglato in giugno da Teheran a da Washington.
Nelle ultime ore segnate anche dalla ripresa dell'offensiva degli Houthi nel Mar Rosso, il governo italiano assicura, con il ministro Crosetto, che per evitare che si rafforzi la tattica del caos perseguita dai pasdaran le navi italiane continueranno a pattugliare lo Stretto di Bab el Mandeb.
Alta tensione tra Iran e Stati Uniti
L'esercito americano ha reso noto di aver aperto il fuoco contro una petroliera che tentava di eludere il blocco imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani. Mentre la Repubblica Islamica persegue la dottrina dell'occhio per occhio. E rimane ferma nel rivendicare il controllo di Hormuz. Nelle ultime ore i pasdaran hanno bloccato quattro navi che tentavano di attraversare lo Stretto.
Gli Usa: "Colpita una petroliera che eludeva il blocco"
"Abbiamo reso inservibile la petroliera dopo che l'equipaggio aveva tentato di forzare il blocco almeno quattro volte in precedenza", ha dichiarato il capitano di vascello Tim Hawkins, portavoce del Comando centrale degli Stati Uniti. "L'equipaggio è stato ripetutamente avvertito ma non ha obbedito. Le forze statunitensi presenti sul posto hanno quindi reso la nave inservibile sparando contro la sala macchine", ha affermato. "La nave non è più diretta verso l'Iran", ha concluso.
In Iran si segue la dottrina dell'occhio per occhio
Teheran, dal canto suo, è ferma nella dottrina dell’occhio per occhio. L'Iran non fermerà le operazioni militari fino a quando gli Stati Uniti non si arrenderanno. Ad assicurarlo è stato il generale Mohammad Bagher Zolghadr, capo del consiglio Supremo per la sicurezza nazionale.
"I lanci continui e mirati dei nostri combattenti continueranno fino alla completa resa del nemico e alla vendetta per il sangue dei bambini oppressi di Minab e Lamerd", ha dichiarato.
I pasdaran bloccano quattro navi a Hormuz
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di avere fermato quattro navi che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz. "Quattro imbarcazioni, che avevano intenzione di transitare nell'area meridionale dello Stretto di Hormuz tramite una rotta illegale e pericolosa, sono state fermate nelle ultime 24 ore dopo che la Marina ha sparato colpi di avvertimento", hanno dichiarato i Pasdaran a quanto riferito dalla televisione statale iraniana.
Trump: "Stiamo parlando con l'Iran"
Trump durante la cena di gala con i corrispondenti della Casa Bianca ha definito come generalmente "falsa" la lettura che si dà della guerra in Iran. "Ho sentito solo notizie false. Ma la loro marina non esiste più, l'aviazione non esiste più, non hanno più radar", ha ripetuto ancora una volta.
Su che direzione prenderà il conflitto ora il presidente americano non si è sbilanciato. "Stiamo parlando con loro proprio ora", ha riferito. Teheran deve scegliere tra un accordo e "bombardamenti molto più massicci" sul paese. "Siamo pronti a partire, ma finché parliamo... Vedremo cosa ne verrà fuori", ha aggiunto.
Crosetto, le navi italiane restano nel Mar Rosso
"Bisogna evitare che si rafforzi la tattica del caos perseguita dai pasdaran". Per questo, afferma il ministro della Difesa Guido Crosetto, in una intervista a La Repubblica, "le navi italiane continueranno a pattugliare lo stretto di Bab el Mandeb, nonostante gli attacchi degli Houthi.
"Aspides - ha aggiunto - non è nata come una gita sociale: abbiamo accettato di fare parte di una missione che serve proprio per proteggere i traffici marittimi da cui dipende una parte importante della nostra economia. Siamo andati nel Mar Rosso quando la minaccia Houthi era rilevante, che poi, per mesi, si è fermata. Ora è in atto il tentativo iraniano di aggiungere, a Hormuz, anche lo stretto di Bab el Mandeb per scatenare il caos più grande possibile.
A maggior ragione la nostra flotta e gli assetti alleati, che sono lì per quello scopo, non possono andarsene, al momento". Secondo Crosetto, "Dobbiamo evitare che si blocchi anche lo stretto di Bab el Mandeb: aumenterebbero esponenzialmente i problemi economici che affrontiamo. Il miglior modo per farlo è restare lì e continuare il dialogo con tutti i paesi del Golfo".
Il ministro ha ribadito che vale anche con "gli Houthi, ove necessario: bisogna evitare che si rafforzi la tattica del caos perseguita dai pasdaran" e che le regole di ingaggio della missione Aspiedes, "restano le stesse, è una missione che nasce già con una natura difensiva da possibili attacchi"