AGI - Tra Cuba e gli Stati Uniti la tensione rimane alta. Il presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, ha detto che preparare la difesa dell'isola di fronte alla "costante minaccia" di un'aggressione da parte degli Usa rappresenta un "obiettivo fondamentale".
Il presidente di Cuba: "Prepariamo la nostra difesa"
"La preparazione alla difesa e il rafforzamento della prontezza al combattimento sono un compito fondamentale, per il quale abbiamo attivato i Consigli di Difesa nazionale, provinciali, municipali e di zona", ha dichiarato Díaz-Canel, secondo quanto riferito dalla Presidenza cubana.
Le tre priorità di Cuba
Durante la Giornata nazionale della difesa, che si svolge ogni venerdì dall'inizio dell'anno, il presidente di Cuba ha indicato tra le priorità "la protezione della popolazione; il completamento delle strutture dei dispositivi di difesa territoriale; e l'aggiornamento del contenuto dei piani per il raggiungimento della piena prontezza operativa" del Paese.
Il pressing degli Stati Uniti
Per aumentare la pressione sull'isola affinché il governo avvii riforme del sistema economico e del regime politico, Washington ha imposto un blocco delle forniture di petrolio, aggravando la crisi energetica che Cuba già attraversava, oltre a una serie di sanzioni contro persone ed enti che operano in settori strategici del Paese, come l'energia, la difesa, la finanza e l'industria mineraria.
Timori di un intervento militare Usa
Sono mesi che Cuba denuncia il rischio di un intervento militare statunitense. Per questo l'Avana ha coinvolto la popolazione civile in una serie di esercitazioni finalizzate a fronteggiare una possibile offensiva americana.
La stretta sull'economia
Il pressing statunitense sull'isola, questa la lettura dell'Avana, procede su due binari paralleli. C'è la stretta sull'economia con l'embargo che ha svuotato le riserve petrolifere di Cuba. E allo stesso tempo la 'morsa' della giustizia con l'incriminazione - nel maggio scorso - di Raúl Castro (il fratello di Fidel).
L'incriminazione a Raul Castro
L'ex uomo forte di Cuba è stato accusato formalmente dal dipartimento di Giustizia Usa per un evento di 30 anni fa. Ovvero, l'abbattimento di due aerei dell'organizzazione di esuli "Hermanos al Rescate" che supportava i cubani in fuga dall'isola. Raúl, ora 94enne, all'epoca dei fatti guidava le forze armate (era ministro della Difesa) ed è accusato di omicidio e cospirazione finalizzata all'uccisione di cittadini americani.
Il 'modello' Venezuela
Molti a Cuba temono che l'incriminazione sia una mossa 'clone' del modello Venezuela dove, con un blitz, nel gennaio scorso, l'amministrazione Trump ribaltò il governo con la cattura a Caracas di Nicolás Maduro.