AGI - Il Consiglio dell'Ue ha adottato il 21esimo pacchetto di misure restrittive contro la Russia, in risposta alla sua guerra di aggressione contro l'Ucraina. Si tratta del pacchetto più pesante che l'Ue abbia mai inflitto alla Russia. "Con ogni serie di sanzioni, mettiamo sotto pressione l'economia russa e la sua capacità di prolungare la sua guerra illegale. Il nostro 21esimo pacchetto include il maggior numero di inserimenti in quattro anni" ha scritto in una nota l'Alto Rappresentante per la Politica Estera Kaja Kallas. Sono infatti numerosi gli ambiti colpiti dalle nuove restrizioni: dall'energia al commercio, dalla finanza al trasporto del gas russo verso paesi terzi, dal ban di ingresso nella Ue degli ex combattenti a misure restrittive verso la flotta ombra.
Il pacchetto approvato oggi, dopo settimane di sforzi diplomatici, comprende dure sanzioni economiche che colpiscono i settori che hanno il maggiore impatto sull'economia russa e sulla sua capacità di alimentare la guerra di aggressione contro l'Ucraina, e il più grande elenco di individui inseriti nelle liste restrittive degli ultimi quattro anni, per un totale di 218, di cui 48 persone fisiche e 170 entità. Le sanzioni sono una risposta ai recenti e brutali attacchi militari russi che hanno deliberatamente preso di mira infrastrutture civili, tra cui impianti energetici, idrici e sanitari, siti culturali e religiosi, causando gravi disagi alla popolazione civile. "L'Ue resta determinata a mantenere e intensificare la pressione sulla Russia affinché cessi la sua brutale guerra di aggressione e si impegni in negoziati significativi per una pace giusta e duratura" si legge nel comunicato del Consiglio.
Le misure adottate contro il Cremlino
1. Congelamento di beni. Con le misure odierne il Consiglio ha imposto il congelamento dei beni e il divieto di trasferimento di fondi a 94 banche e importanti istituzioni finanziarie, nonché a una figura di spicco del sistema bancario russo. Sta estendendo il divieto di transazione ad altre 33 istituzioni creditizie e finanziarie russe. Inoltre, sta introducendo un divieto di transazione nei confronti di una banca kirghisa collegata al blocco del sistema SPFS (System for Transfer of Financial Messages) e di altre tre banche non russe per aver eluso le sanzioni. L'Ue sta aggiungendo quattro designazioni relative alla rete transfrontaliera A7, compresi i suoi nuovi collegamenti con l'Africa e sta estendendo il divieto di transazione a 14 piattaforme di servizi legate alle criptovalute con sede in Georgia, Panama, Emirati Arabi Uniti, Isole Marshall, Kirghizistan e Bielorussia.
2. Criptovalute. Per la prima volta, l'Ue introduce la possibilità di un divieto totale per i servizi di criptovalute erogati da Paesi terzi, come forte deterrente per i paesi che ospitano piattaforme che aiutano la Russia a eludere le sanzioni europee. Questo nuovo strumento consentirà all'Ue di vietare qualsiasi transazione tra un operatore dell'Unione europea e qualsiasi fornitore di criptovalute utilizzato dalla Russia.
3. Energia. Per quanto riguarda l'energia, il pacchetto odierno sospende l'adeguamento automatico del meccanismo di tetto massimo del prezzo del petrolio ('oil price cap') fino al 15 luglio 2027 per garantire che i profitti della Russia derivanti dalle vendite di petrolio rimangano contenuti, nonostante la situazione di mercato eccezionale causata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz.
4. Flotta ombra. L'Ue continua inoltre a colpire la flotta ombra, estendendo l'ambito di applicazione delle norme esistenti anche alle navi che la supportano, fornendo bunkeraggio e altri servizi, e inserendo nella lista altre 41 navi, oltre alle 632 già sanzionate. Queste misure prendono di mira le petroliere extra-Ue che fanno parte della flotta ombra che elude il meccanismo di tetto massimo del prezzo del petrolio, che supportano in altri modi il settore energetico russo o che trasportano equipaggiamento militare per la Russia o grano ucraino rubato.
5. Il settore petrolifero. L'Ue ha designato otto entità e un individuo attivi nell'ecosistema della flotta ombra, tra cui società che operano per conto delle principali compagnie petrolifere russe e, per la prima volta, un'agenzia di reclutamento di equipaggi che fornisce supporto alla flotta ombra. Inoltre, l'Ue ha designato 18 entità e un individuo nel settore petrolifero, tra cui tre raffinerie in Russia, una grande raffineria di petrolio bielorussa, nonché una società creata per vendere prodotti petroliferi bielorussi in Russia. Il pacchetto prevede inoltre la possibilità di vietare le transazioni con le raffinerie elencate in Russia e in Paesi terzi che lavorano o raffinano petrolio greggio e prodotti petroliferi russi. In tale contesto, l'Ue impone un divieto di transazione - che entrerà in vigore tra sei mesi - a una raffineria georgiana che commercia e lavora petrolio russo a Kulevi. L'Ue ha aggiunto cinque operatori del settore petrolifero all'elenco delle entità soggette al divieto di transazione per aver eluso il divieto di acquisto di petrolio greggio e prodotti petroliferi russi.
L'Ue sta esercitando pressioni anche sulle infrastrutture critiche russe: il Consiglio ha infatti deciso di designare un importante fornitore transfrontaliero di energia e una figura di spicco delle Ferrovie russe, estendendo inoltre il divieto di transazione a due porti e quattro aeroporti russi.Il pacchetto odierno introduce l'obbligo di notifica per la vendita di navi metaniere e la possibilità di introdurre nuove restrizioni alla vendita di tali navi a cittadini e imprese russe, oltre ad altri obblighi contrattuali per mitigare il rischio di rivendita in Russia o di utilizzo in Russia.
6. Oro e metalli. L'Ue ha preso di mira altre fonti di reddito della Russia, designando sette importanti operatori del settore aurifero, una delle più importanti società diamantifere, nonché diverse entità attive nei settori minerario e metallurgico.
7. L'industria militare russa. Al fine di limitare la capacità della Russia di condurre guerre e attacchi, in particolare attraverso l'uso di droni a lungo raggio, il pacchetto odierno introduce 56 persone e aziende coinvolte nel complesso militare-industriale russo nell'elenco delle entità soggette a restrizioni. Di queste, 37 sono direttamente collegate ai droni a lungo raggio, con particolare riferimento alla loro produzione e catena di approvvigionamento. Il Consiglio ha inoltre aggiunto 51 nuove entità all'elenco di quelle soggette a restrizioni più severe sull'esportazione di beni e tecnologie a duplice uso, a causa del loro sostegno al complesso militare-industriale russo nella guerra di aggressione contro l'Ucraina. Alcune di queste entità hanno sede in Paesi terzi (Cina, inclusa Hong Kong, India, Kazakistan, Kirghizistan, Turchia ed Emirati Arabi Uniti) e contribuiscono all'elusione da parte della Russia delle restrizioni all'esportazione, in particolare per quanto riguarda la microelettronica, le macchine utensili a controllo numerico (CNC) e le apparecchiature per la lavorazione dei semiconduttori.
8. Divieto ingresso ex combattenti russi. Il pacchetto pone le basi per un divieto totale di visto per i combattenti e gli ex combattenti delle forze armate russe e di altri gruppi delegati che partecipano alla guerra di aggressione russa in Ucraina. A livello tecnico la decisione è da prendersi entro ottobre 2026.
9. Commercio. L'Ue ha accettato di espandere l'attuale divieto di esportazione per includere articoli e tecnologie utilizzati dall'industria militare russa, come polveri di nichel, metalli e leghe utilizzate nei rivestimenti resistenti alla corrosione nei motori a reazione; polveri di berillio utilizzate nei propellenti e nelle leghe ad alte prestazioni; pellicole, nastri e strisce autoadesive utilizzate nei settori aerospaziale e della difesa; articoli aeronautici specifici per veicoli aerei senza pilota (UAV), come apparecchiature di supporto a terra, sistemi di disturbo/intercettazione, sistemi di lancio e servomotori e sistemi di terminazione del volo per droni e missili. Inoltre, l'Ue ha introdotto ulteriori restrizioni sull'importazione di beni che generano entrate significative per la Russia (per un valore di oltre 60 milioni di euro), come minerali di rame, minerali di nichel, minerali di piombo, minerali di metalli preziosi, zinco greggio, metalli alcalino-terrosi, ossidi di zinco, ossidi di cromo, vetreria, finte perle e parti di automobili. Resta fuori il commercio di merluzzo e altri prodotti ittici dalla Russia.
10. Bielorussia. Il pacchetto odierno comprende anche misure sulla Bielorussia intese a rispecchiare quelle imposte alla Russia, in particolare misure commerciali (divieti di importazione di beni che generano entrate significative per la Bielorussia, nonché restrizioni all'esportazione legate all'industria militare) e protezione giuridica.
11. Propaganda russa. L'Ue sta designando otto persone per diffondere la propaganda di guerra della Russia e contribuire alla sua narrativa di guerra manipolativa contro l'Ucraina. Nell'ambito di questo pacchetto, l'Ue designa un maggiore generale e criminale di guerra, responsabile della tortura, dell'esecuzione e della profanazione dei corpi del personale militare ucraino, compresi i prigionieri di guerra. Questo elenco si aggiunge alle ulteriori designazioni previste dal regime russo dei diritti umani, adottato il 13 luglio. L'Ue sta rafforzando la protezione legale degli operatori europei nelle controversie derivanti dalle misure restrittive, consentendo alle corti europee e agli Stati membri di non riconoscere o far rispettare qualsiasi decisione giudiziaria ottenuta in procedimenti legali depositati nei tribunali russi.