AGI - La Turchia scavalca l' Italia e sale al quarto posto nel rapporto 'Paesi più visitati nel 2026' di World Population Review, basato sui dati dell'Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (UN Tourism), posizionandosi alle spalle soltanto di Francia, Spagna e Stati Uniti. Con questo risultato, la Turchia, oltre al 'Belpaese' ha superato storiche potenze del turismo come Messico, Regno Unito, Germania, Giappone e Grecia, confermandosi come una delle nuove protagoniste del turismo mondiale.
Il confronto con gli altri Paesi
A determinare la classifica, pur sempre provvisoria, i 60,6 milioni di visitatori provenienti dall'estero registrati nel 2026. Un dato che consolida la presenza della Turchia tra le prime quattro destinazioni turistiche del mondo e rappresenta la migliore performance mai raggiunte dal Paese nel settore. Secondo un articolo pubblicato da gzt.com, questo risultato rappresenta un importante indicatore del forte slancio acquisito dalla Turchia nel turismo internazionale negli ultimi anni e della sua crescente attrattiva a livello globale. Un Paese evidentemente sicuro per i visitatori, nonostante la vicinanza geografica con la guerra in Ucraina, le incertezze legate alla Siria e il conflitto tra Iran e Usa-Israele.
I dati di World Population Review evidenziano inoltre come la Turchia si collochi tra le economie turistiche più solide al mondo, con entrate derivanti dal turismo superiori a 56,3 miliardi di dollari. Numeri a testimonianza non solo dell'aumento del numero di visitatori, ma anche la capacita' del comparto turistico di generare un significativo valore aggiunto per l'economia.
La classifica mondiale
Secondo il rapporto, la Francia guida la classifica mondiale per numero di visitatori internazionali con 102 milioni di arrivi, seguita dalla Spagna al secondo posto con 93,8 milioni e dagli Stati Uniti al terzo con 73,4 milioni. Seguono l'Italia con 57,7 milioni di visitatori, il Messico con 45 milioni, il Regno Unito con 41,8 milioni, la Germania con 37,5 milioni, il Giappone con 36,9 milioni e la Grecia con 36 milioni.