AGI - Il Presidente americano Donald Trump torna a far sentire la sua voce sui social: "Ogni volta che l'Iran uccide un soldato americano, pagherà per quell'uccisione molte volte!". Ha scritto il presidente su Truth. "Questa direttiva è stata trasmessa al segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al Capo di Stato Maggiore Congiunto, Daniel Caine, e a tutti i leader militari"
L'appoggio a Israele
Parole che tuonano a difesa anche dell'alleato israeliano: "Benjamin Netanyahu non verrà arrestato, in nessun modo, forma o maniera, mentre si trova negli Stati Uniti d'America". Ha annunciato sempre su Truth il presidente americano. "Sta combattendo contro la Repubblica Islamica dell'Iran, che recentemente ha ucciso 52 mila manifestanti innocenti e ha passato gli ultimi 47 anni a uccidere soldati americani e altri. Gli unici che dovrebbero essere arrestati sono coloro che hanno condotto l'Iran in questa spirale di morte e distruzione senza precedenti, qualcosa che avrebbe dovuto essere affrontato anni fa dai precedenti presidenti!" ha concluso.
La risposta degli Houti
I ribelli Houthi dello Yemen, intanto, hanno annunciato un blocco marittimo contro l'Arabia Saudita, che dal 2015 guida una coalizione militare a sostegno del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, nel quadro di una nuova escalation di tensione seguita al bombardamento della scorsa settimana contro l'aeroporto di Sanaa.
In un comunicato, il portavoce militare degli Houthi, Yahya Sarea, ha dichiarato "un embargo marittimo contro il criminale nemico saudita, sulla base del principio dell'occhio per occhio", precisando che la misura entra in vigore con effetto immediato dalla pubblicazione della dichiarazione. Secondo gli Houthi, il blocco rappresenta una risposta alle restrizioni imposte da Riad sulle aree dello Yemen sotto il controllo del movimento ribelle.
Ma l'Arabia Saudita ha condannato duramente le dichiarazioni degli Houthi e - in una dichiarazione - il Ministero degli Esteri saudita ha definito le accuse "prive di fondamento".
Le parole di Pezeshkian
In questo clima di tensione, il Presidente Masoud Pezeshkian ha sentenziato su come l'Iran stia combattendo una "guerra su vasta scala" con gli Stati Uniti. Durante la guerra, iniziata a fine febbraio, l'Iran ha colpito Paesi in tutta la regione, affermando di aver preso di mira risorse statunitensi. Oggi le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito siti in Bahrein, Giordania e Siria. Ma gli Houthi erano rimasti in disparte fino ad ora. "La realtà è che oggi la Repubblica islamica dell'Iran è impegnata in una guerra su vasta scala", ha affermato il Presidente iraniano, secondo una dichiarazione della presidenza.
La cerimonia per i caduti
Intanto, la Casa Bianca ha annunciato che il Presidente degli Stati Uniti parteciperà la sera del 21 luglio alla cerimonia del rimpatrio delle salme dei militari americani uccisi nella guerra con l'Iran, presso la base aerea di Dover, nel Delaware. "Il presidente Trump parteciperà domani sera al rientro dei nostri eroi caduti alla Dover Air Force Base. Il presidente e l'intera Casa Bianca pregano per le loro famiglie", ha scritto su X la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. L'annuncio arriva dopo che, nelle scorse ore, Trump ha promesso una risposta contro l'Iran in seguito alla morte dei militari statunitensi nel fine settimana. Secondo il Pentagono, tre membri delle forze armate americane sono rimasti uccisi: due in un attacco contro una base militare in Giordania e uno nel nord dell'Iraq.
Il Pentagono ha reso note le identità dei primi due militari: si tratta del primo tenente Tyler James Feehan e della soldatessa Isabella Gonzales. Entrambi sono morti "durante un attacco nemico", si legge in una nota del dipartimento della Difesa, che ha precisato di proseguire le indagini sull'accaduto. Gonzales, 19 anni, originaria di Carrollton, in Texas, è morta venerdi'. Feehan, 25 anni, di Ewa Beach, nelle Hawaii, è invece deceduto il giorno successivo. Si tratta delle prime vittime statunitensi dall'interruzione del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti, avvenuta quasi due settimane fa.