AGI - Tre giorni dopo avere conquistato la leadership del partito laburista, Andy Burnham è da oggi il nuovo inquilino del numero 10 di Downing Street. L'ex sindaco di Manchester rimpiazza Keir Starmer e diventa il settimo primo ministro britannico nel giro di poco più di 10 anni.
Il veterano del Labour
Cinquantasei anni, veterano del Labour, esponente della sinistra moderata del partito, Burnham, nel suo primo discorso a braccio davanti alla folla di sostenitori che lo ha applaudito a lungo, si è presentato in linea con lo stile dell'outsider che ha impresso al suo ruolo pubblico negli ultimi anni: "La gente è stufa di una classe politica che non è stata all'altezza", ha detto. "Dobbiamo fare di meglio e ridare fiducia al paese e lo faremo", ha aggiunto Burnham che nei prossimi giorni presenterà il suo programma decennale per il Paese.
Parlamentare laburista per ben 16 anni, tra il 2001 e il 2017, e ministro di alto rango dei governi di Tony Blair e di Gordon Brown, Burnham si è candidato due volte, senza successo, alla leadership del Partito Laburista - nel 2010 e nel 2015 - prima di lasciare Westminster per affermarsi come uno dei leader regionali più noti e apprezzati della Gran Bretagna. Tre vittorie elettorali consecutive a Manchester e la sua ferma difesa delle prerogative locali gli sono valse il soprannome di "Re del Nord".
Chi è Burnham
Andrew Murray Burnham, nato nel 1970 ad Aintree, nei dintorni di Liverpool, è cresciuto nel villaggio di Culcheth. Di famiglia operaia e cattolica - ha fatto il chierichetto a scuola - ha più volte raccontato di come la fede abbia influenzato la sua identità culturale. Tifoso dell'Everton, ha frequentato la scena musicale "Madchester" tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, ha una moglie di origine olandese e tre figli. Iscritto al Labour da adolescente, ha studiato inglese all'Università di Cambridge, il che lo ha portato a soffrire della "sindrome dell'impostore", come ha piùnvolte dichiarato.
La ribalta nazionale da sindaco di Manchester arriva durante il Covid: Burnham si scontrò apertamente con l'allora primo ministro conservatore Boris Johnson sui finanziamenti per il lockdown destinati al nord dell'Inghilterra. Una presa di posizione che contribuì a consolidare la sua reputazione di schietto difensore dell'autonomia regionale. Dal nord del Paese Burnham prende le redini di un programma già avviato dalle autorità locali, il cosiddetto "Manchesterismo", basato sulla pianificazione a lungo termine e sulla promozione degli investimenti per trasporti, edilizia abitativa e sanità.
"Mi sento pronto. Ho fatto un lungo percorso per arrivare a questo punto, ma sono pronto e so cosa voglio fare", ha dichiarato nel suo primo discorso a braccio in cui ha annunciato un sostegno immediato per i senzatetto e ha confermato il pieno sostegno di Londra alla causa ucraina.
"Porteremo il potere fuori da qui e lo distribuiremo in ogni angolo del Paese, in modo che le persone possano fare di più e, così facendo, costruiremo una nuova economia in cui i beni di prima necessità torneranno sotto un controllo pubblico più forte, rendendoli nuovamente accessibili a tutti", ha detto. Al nuovo primo ministro spetta il compito di riconquistare l'elettorato deluso dal Labour che ha iniziato a sostenere la destra populista di Nigel Farage, da 18 mesi in testa a tutti i sondaggi.