AGI - L'Iran ha dichiarato la chiusura dello Stretto di Hormuz, mentre gli Stati Uniti hanno insistito sul fatto che rimanesse aperto per permettere il transito di petrolio e gas.
Prima dell'inizio della guerra, il 28 febbraio, il passaggio attraverso Hormuz era libero, ma ora Teheran insiste sul fatto che controllerà lo Stretto, mentre Washington continua a sostenere che non può farlo. "In seguito a questo incidente, lo Stretto di Hormuz sarà chiuso fino a nuovo avviso e fino alla fine degli interventi americani in questa regione", hanno dichiarato i Guardiani della Rivoluzione citati dall'agenzia di stampa statale IRNA.
Il Comando Centrale delle forze armate statunitensi ha replicato, su X, che lo stretto è "aperto a tutte le navi che intendono transitare legalmente attraverso la via navigabile internazionale". Ha inoltre affermato che le forze statunitensi sono "posizionate e pronte a garantire" la libertà di navigazione, aggiungendo che "l'Iran non controlla lo stretto e il traffico è libero". Il controllo della via navigabile è diventato una leva fondamentale per l'Iran, tanto che un consigliere della Guida Suprema del Paese ha dichiarato domenica che è più importante di "decine di bombe atomiche".
The Strait of Hormuz is open to all vessels seeking to lawfully transit the international waterway. U.S. forces are positioned and prepared to ensure that freedom of navigation remains available despite unwarranted Iranian aggression, harassment, threats, and arbitrary? pic.twitter.com/FS3TUBOZEj
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 12, 2026
I raid statunitensi in Iran e la risposta di Trump
L'Iran ha affermato di aver preso di mira due navi nello Stretto di Hormuz, accusandole di aver ignorato le istruzioni di utilizzare un corridoio di transito autorizzato o di "violare i regolamenti", ha riferito l'IRNA.
Gli attacchi hanno provocato una raffica di raid statunitensi in tutto l'Iran, con l'esercito americano che ha dichiarato di aver colpito circa 140 obiettivi. I media iraniani hanno riportato esplosioni a Bandar Abbas, Sirik, Jask e sull'isola di Qeshm, nonché nella provincia del Khuzestan e nella città meridionale di Jask.
"Li abbiamo colpiti duramente la scorsa notte", ha detto Donald Trump alla CNN, sottolineando che l'attacco iraniano è avvenuto nonostante le due parti fossero vicine a un accordo. "Stavano rinunciando a tutto, e poi all'improvviso, due ore dopo, hanno colpito una nave con un drone", ha detto.
L'allargamento del conflitto ai Paesi del Golfo e all'Oman
La risposta dell'Iran agli attacchi statunitensi è stata rapida, con esplosioni udite in Qatar, negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein. Il Qatar ha dichiarato che tre persone sono rimaste ferite negli attacchi iraniani, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno emesso un avviso per missili in arrivo, salvo poi precisare che non avevano raggiunto il loro territorio. Anche il Kuwait ha dichiarato di essere al lavoro per intercettare un attacco, e la Giordania ha affermato che tre missili iraniani sono caduti all'interno del regno.
I pasdaran hanno dichiarato di aver colpito anche l'Oman, raramente bersaglio di attacchi, e di aver distrutto "i centri di supporto logistico per le navi militari e le strutture di rifornimento per le portaerei statunitensi nel porto di Duqm". Muscat ha convocato l'ambasciatore iraniano e gli ha consegnato una protesta formale, una mossa insolita per il sultanato, che sta cercando di bilanciare le richieste contrastanti di Washington e Teheran. L'attacco è avvenuto poche ore dopo che il Paese aveva ospitato il ministro degli Esteri iraniano per discutere dello Stretto di Hormuz.
L'attacco alla nave mercantile e i soccorsi
L'attacco di oggi contro una nave portacontainer battente bandiera cipriota nello stretto ha causato la scomparsa di un marinaio indiano, secondo quanto riferito da Nuova Delhi. Muscat, nel frattempo, ha annunciato di aver tratto in salvo 23 membri dell'equipaggio di una nave mercantile.
L'Iran ha affermato di aver sparato "colpi di avvertimento", ma l'esercito statunitense ha accusato Teheran di aver attaccato "sfacciatamente" la nave. L'equipaggio ha abbandonato la nave e si è rifugiato su una scialuppa di salvataggio, secondo quanto riportato dall'agenzia marittima britannica UKMTO, a circa 17 chilometri a est dell'Oman.