AGI - L'amministrazione americana ha emesso mandati di comparizione nei confronti di almeno quattro giornalisti del New York Times, dopo che il giornale aveva rivelato problemi di sicurezza del nuovo aereo presidenziale. Il quotidiano ha dichiarato che i suoi giornalisti hanno ricevuto mandati di comparizione emessi dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per testimoniare mercoledì davanti a un gran giurì federale a Manhattan.
Tecnicamente i reporter non sarebbero il bersaglio dell'iniziativa, ma da loro il governo vuole i nomi delle fonti che hanno rivelato i problemi legati alla sicurezza del nuovo aereo presidenziale regalato l'anno scorso dal Qatar. Alcuni degli atti, ha aggiunto il giornale, sono stati consegnati dagli agenti direttamente nelle abitazioni dei reporter. Il dipartimento di Giustizia, in risposta a una richiesta di commento sui mandati, ha parlato di "violazioni della sicurezza nazionale". "Per essere chiari, i giornalisti non sono gli obiettivi dell'indagine; lo sono coloro che hanno divulgato informazioni classificate", ha dichiarato.
Le reazioni del National Press Club e del legale del quotidiano
Nel frattempo, le organizzazioni per la difesa della libertà di stampa hanno condannato l'iniziativa dell'amministrazione. Il National Press Club di Washington, una delle più antiche e prestigiose associazioni di giornalisti negli Stati Uniti, ha affermato che la decisione dei procuratori federali di convocare i giornalisti del New York Times "dovrebbe allarmare ogni americano perché minaccia il diritto costituzionale del pubblico ad avere una stampa indipendente".
"Il National Press Club - ha aggiunto - chiede al dipartimento di Giustizia di ritirare immediatamente questi mandati e di riaffermare un principio che da tempo distingue gli Stati Uniti: una stampa libera e indipendente serve i cittadini, non il governo".
L'avvocato del Times David McCraw ha dichiarato che "la comparsa di agenti federali davanti alla porta di casa di giornalisti dovrebbe sconvolgere la coscienza di ogni americano che crede nella Costituzione [degli Stati Uniti] e nella libertà di stampa che essa protegge".
I dettagli sul nuovo aereo presidenziale e la tesi della Casa Bianca
L'aereo al centro dell'inchiesta del Times è stato fornito dal Qatar come dono del valore di 400 milioni di dollari. Ha trasportato Donald Trump in North Dakota per il suo viaggio inaugurale il primo luglio e di recente ha portato il Presidente al vertice NATO in Turchia. Ma al ritorno, ha rivelato il New York Times, Trump ha preso il vecchio Air Force One, "per motivi di sicurezza".
Secondo l'intelligence americana, l'aereo poteva diventare un bersaglio, volando in una zona a rischio. Secondo i giornalisti del quotidiano newyorkese, il nuovo Air Force One non avrebbe le capacità antimissilistiche presenti sui vecchi aerei presidenziali.
La Casa Bianca aveva subito respinto le accuse, dicendo che il nuovo aereo "è stato dotato di protocolli di sicurezza di alto livello che garantiscono la protezione del presidente e del suo staff". Secondo il portavoce Steven Cheung, Trump non aveva completato il viaggio di ritorno dalla Turchia a bordo del nuovo Air Force One solo per "depistare" e "confondere" eventuali minacce.