La nota ufficiale del Comando Centrale
"Alle 17 di oggi (le 23 in Italia, ndr) le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno iniziato a lanciare ulteriori attacchi contro l'Iran per continuare a indebolire la sua capacità di attaccare marittimi e navi commerciali che transitano liberamente nello Stretto di Hormuz" si legge in un post su X del Comando Centrale statunitense. "Il Comandante in Capo, ritenendo responsabili le forze iraniane, ha ordinato gli attacchi".
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 12, 2026
Guterres, "riprendere urgentemente i negoziati"
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha esortato Stati Uniti e Iran a esercitare "la massima moderazione" e a "riprendere urgentemente i negoziati". Lo ha dichiarato il suo portavoce, Stephane Dujarric, in un comunicato.
Trump, li abbiamo colpiti molto duramente
Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti hanno colpito l'Iran "molto duramente" con i loro ultimi attacchi durante la notte tra sabato e domenica, suggerendo che un accordo tra i due Paesi fosse sulla buona strada prima di questa ripresa delle ostilità. "Li abbiamo colpiti molto duramente ieri sera. Avevamo un accordo con loro ieri. Stavano cedendo su tutto, e poi improvvisamente, due ore dopo, hanno attaccato una nave con un drone", ha detto il presidente degli Stati Uniti alla CNN per telefono.
Consigliere Khamenei, Hormuz più importante di atomica
Mohsen Rezai, consigliere militare della Guida suprema iraniana ed ex comandante dei pasdaran, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz, al centro delle tensioni con gli Stati Uniti, è più importante per l'Iran del suo programma nucleare. "Questo passaggio strategico è più importante di decine di bombe atomiche e la Repubblica islamica dell'Iran lo proteggerà", ha affermato Rezai, citato dall'agenzia Isna.