AGI - Oltre due milioni di persone sono state evacuate in Cina in vista dell'arrivo del tifone Bavi, atteso sulla costa orientale del Paese nelle prime ore di domenica.
Secondo quanto riportato dalle autorità locali, le evacuazioni hanno interessato la capitale Pechino e la cittaà orientale di Wenzhou, dove i governi locali hanno disposto il trasferimento della popolazione dalle aree più esposte al rischio. Nel frattempo il tifone ha colpito con forti piogge e venti impetuosi il nord di Taiwan e le remote isole sud-occidentali del Giappone, abbattendo alberi e lasciando decine di migliaia di utenze senza elettricità.
Bavi dovrebbe raggiungere la costa cinese nella notte tra sabato e domenica, mentre le autorità mantengono elevato il livello di allerta e proseguono le operazioni di evacuazione nelle aree costiere più' vulnerabili.
Il passaggio del tifone
Alle 14 ora locale (le 4 ora italiana), il Centro meteorologico nazionale ha localizzato il centro del tifone a circa 290 chilometri a est del confine tra le province dello Zhejiang e del Fujian, nella parte sud-orientale del Mar Cinese Orientale. Le previsioni ufficiali indicano che Bavi si sposterà' verso nord-ovest a una velocità compresa tra i 30 e i 35 chilometri orari e toccherà terra tra la mezzanotte e le prime ore di domenica - nello specifico tra Sanmen e Cangnan, nello Zhejiang - portando venti di intensità pari al livello 12-13, prima di addentrarsi nell'entroterra e indebolirsi.
Tra sabato e domenica previste piogge intense
L'agenzia di stampa statale Xinhua ha riferito che lo Zhejiang ha inoltre chiuso 12.154 tra scuole e asili, 444 siti turistici e 78 luoghi di interesse culturale. Nella città di Ningbo, le autorità prevedono che la fase di piogge più intense e venti più forti durerà da sabato pomeriggio a domenica mattina, con la sospensione totale del servizio di autobus urbani. Nella provincia del Fujian, le autorità marittime mantengono il livello 1 di allerta: quasi tutte le tratte passeggeri costiere sono state sospese, 165 traghetti sono stati ritirati dal servizio e oltre 3.000 lavoratori marittimi sono stati evacuati.
Finora Bavi ha provocato 39 vittime
Bavi arriva in Cina dopo una settimana segnata da disastri naturali nel Paese, che hanno causato almeno 39 vittime a causa delle piogge legate al tifone Maysak nel Guangxi (sud), 21 morti per una frana nel Gansu (nord-ovest) e undici morti dovuti a tempeste e tornado nell'Hubei (centro).
L'allerta delle autorità
In questo generale clima di tensione, il Comando statale per il controllo delle inondazioni e della siccità ha attivato il livello quattro di risposta d'emergenza per Shanghai e per le province di Jiangsu, Anhui e Jiangxi. Il Centro meteorologico nazionale ha inoltre mantenuto l'allerta arancione per il tifone. Le autorità cinesi hanno inoltre emesso la prima allerta rossa dell'anno per forti piogge, con precipitazioni torrenziali previste fino a domenica in vaste aree dell'est, del nord e del sud-ovest del Paese. Nelle province di Zhejiang e Fujian gli accumuli potrebbero raggiungere localmente i 500 millimetri.
Evacuazioni preventive a Shanghai
A Shanghai è stato attivato un dispositivo straordinario di protezione civile con 2.730 squadre di soccorso, 185 mezzi di pompaggio e 416 depositi di materiali d'emergenza. La città ha inoltre avviato evacuazioni preventive nelle aree costiere e a rischio, trasferendo finora circa 34 mila persone.
Blackout e chiusure preventive
Nello Zhejiang sono stati chiusi numerosi siti turistici, tra cui parchi, musei, sentieri di montagna, imbarcazioni turistiche e spettacoli serali, mentre nella capitale provinciale Hangzhou sono state sospese diverse attivita' all'aperto. A Taiwan, l'Agenzia meteorologica centrale ha indicato che la fase di maggiore impatto del tifone si sarebbe protratta fino al tardo pomeriggio di oggi. Alle 11 ora locale Bavi si trovava a circa 260 chilometri a nord-est di Taipei, con venti massimi di circa 136 chilometri orari, dirigendosi verso nord-ovest.La compagnia elettrica Taipower ha riferito che 153.733 utenze sono rimaste senza corrente dall'arrivo del tifone. Oltre 117 mila forniture sono state ripristinate nel corso della giornata. L'aeroporto internazionale di Taoyuan, principale scalo dell'isola, ha cancellato 760 voli passeggeri e cargo previsti per oggi, anche se alcune tratte in arrivo dovrebbero riprendere gradualmente grazie allo spostamento verso nord e all'indebolimento del tifone.