AGI - La moglie del premier spagnolo Pedro Sanchez, Begona Gomez, è stata rinviata a giudizio per corruzione e traffico di influenze. In un'ordinanza emanata oggi, il giudice Juan Carlos Peinado ha anche disposto per Gomez il ritiro del passaporto.
Le misure precauzionali
La first lady non potrà dunque lasciare il paese e dovrà comparire tribunale ogni due settimane. L'annuncio è arrivato dopo l'udienza preliminare di lunedi' scorso in cui le parti civili avevano chiesto misure precauzionali motivandole con il rischio di fuga.
Le accuse
Quattro in totale i capi di accusa contro Gomez: oltre a traffico di influenze e corruzione nel settore privato, le sono contestate anche appropriazione indebita e appropriazione indebita di fondi pubblici. A processo, per gli stessi reati, andrà anche la collaboratrice di Gomez Cristina Alvarez. Il terzo imputato, l'imprenditore Juan Carlos Barrabes, dovra' rispondere di traffico di influenze e corruzione nel settore privato.
La difesa di Psoe: "Innocente"
Il partito socialista spagnolo (Psoe) ha difeso la moglie del premier evdenunciato quella che definisce "una persecuzione giudiziaria". "E' innocente" ma "è stata perseguitata giudiziaria e politicamente per due anni", si legge in un post del Psoe su X. "Quello che è successo oggi è un passo in piu', uno scandalo democratico che non regge", assicura il partito.
La segretaria dei socialisti, Rebeca Torro', ha parlato di "una decisione eccessiva e sproporzionata. Nel pieno di un processo politico scandaloso contro una persona innocente". Dura anche la portavoce del Psoe: "Delirante, ossessivo e vergognoso", ha scritto Montse Minguez, sempre su X