AGI - In Libano non è la prima volta che viene concordato un cessate il fuoco da quando è iniziata la guerra di quest'anno. Quello annunciato venerdì 19 giugno sembrerebbe diverso perché è anche il primo cui partecipa Hezbollah, ma non c'è alcuna garanzia che sarà davvero rispettato. Anzi. In appena mezz'ora dopo l'entrata in vigore, le forze israeliane avevano già condotto almeno quattro raid aerei sul sud.
Tutte le tregue (violate) in Libano negli ultimi due mesi
16 aprile: tregua di 10 giorni: Israele ha attaccato il Libano il 2 marzo in risposta a un raid di Hezbollah, che a sua volta aveva reagito all'offensiva israelo-americana contro l'Iran, suo alleato. Dopo circa 6 settimane di combattimenti, Israele e il governo libanese hanno concordato un cessate il fuoco di 10 giorni per consentire l'avvio dei colloqui di pace a Washington. Hezbollah non era parte dell'intesa, ma lo ha accettato, nonostante avesse criticato Beirut per i suoi rapporti con Israele.
23 aprile: proroga di tre settimane: alla luce dell'imminente scadenza dei 10 giorni e in assenza di un accordo per una tregua duratura, i due Paesi si sono incontrati per un secondo ciclo di colloqui e hanno concordato di estendere il cessate il fuoco per altre tre settimane al fine di consentire ai negoziati di proseguire.
15 maggio: proroga di 45 giorni: il dipartimento di Stato americano ha reso noto che Israele e Libano hanno concordato un'ulteriore proroga di 45 giorni dopo un terzo round di colloqui negli Stati Uniti. Hezbollah e Israele hanno, però, continuato le ostilità, concentrate nella roccaforte del movimento sciita nel Libano meridionale, dove le Forze israeliane occupano un'autoproclamata zona di sicurezza.
1-3 giugno: cessate il fuoco condizionato: dopo che il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dato il via libera ad attacchi contro i sobborghi meridionali di Beirut, gli Stati Uniti sono intervenuti e hanno mediato un altro cessate il fuoco condizionato tra Israele e Libano. In una sorta di 'accordo operativo' Israele doveva astenersi dall'attaccare i sobborghi della capitale libanese controllati da Hezbollah, se questo a sua volta avesse interrotto gli attacchi sul Nord di Israele.
19 giugno: la durata della tregua odierna non è specificata ma si tratta di una sorta di misura emergenziale, legata direttamente al negoziato degli Usa sulla guerra con l’Iran. La Repubblica islamica lega la fine degli attacchi israeliani sul Libano alla possibilità di negoziati con Washington. La differenza rispetto ai precedenti cessate il fuoco è che questo è stato siglato per la prima volta da Hezbollah e non dal governo di Beirut.