AGI - Una fabbrica di armi in Russia è stata colpita da un super missile ucraino lanciato a mille chilometri di distanza. La conferma arriva da Volodymyr Zelensky. Il leader di Kiev ha affermato che missili da crociera di fabbricazione ucraina, chiamati Flamingo, hanno centrato una fabbrica di armi nella Russia centrale durante la notte, in un raro attacco di questo genere.
L'Ucraina si sta impegnando nello sviluppo di propri razzi per compensare la mancanza di rifornimenti da parte degli alleati occidentali.
L'attacco di Kiev in Russia
"La scorsa notte, missili ucraini FP-5 Flamingo hanno colpito una fabbrica militare a Cheboksary che fornisce alle Forze di occupazione componenti per droni e missili", ha dichiarato il leader di Kiev che ha diffuso un video in cui si vede un missile diretto verso il suo obiettivo e colonne di fumo che si alzano da un edificio.
La città Cheboksary in Russia dista mille chilometri dal confine
Cheboksary è una città russa situata a circa 1.000 km dal confine, in Ciuvascia. Kiev ha testato il proprio missile Flamingo nell'agosto 2025, con una gittata dichiarata di 3.000 chilometri. Il suo utilizzo rimane piuttosto raro.
We continue to apply Ukrainian long-range sanctions against Russian military facilities and the oil industry. In particular, last night Ukrainian FP-5 Flamingos struck a military plant in Cheboksary that supplies the occupier?s army with components for drones and missiles. I? pic.twitter.com/WdA2yUhsyC
— Volodymyr Zelenskyy / ????????? ?????????? (@ZelenskyyUa) June 10, 2026
Danni e verifiche in Ciuvascia
"Questa mattina presto, Cheboksary è stata bersaglio di un attacco. Stiamo lavorando per determinare il numero delle vittime e l'entità dei danni alle infrastrutture", ha dichiarato Oleg Nykolaev, governatore della Ciuvascia, una regione a 600 km a Est di Mosca. Secondo lo Stato maggiore ucraino, Kiev ha colpito anche una raffineria di petrolio nella regione di Samara, in Russia, e una petroliera russa nel Mar Nero.
Missili e forniture militari
L'Ucraina produce alcuni missili a lungo raggio (Flamingo, Neptune) e riceve piccole quantità di missili da crociera francesi Scalp e britannici Storm Shadow dai suoi alleati europei. Gli americani non hanno ancora consegnato i missili Tomahawk che Zelensky aveva auspicato di mettere sul campo. Questi attacchi missilistici rappresentano l'ultimo episodio di una crescente serie di azioni offensive condotte da Kiev sul territorio russo, a più di quattro anni dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina.
Attacchi ucraini al porto di Mariupol
Il primo corpo d'armata Azov della Guardia nazionale ucraina, in operazioni congiunte con il Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (Sbu), ha distrutto infrastrutture essenziali nel porto di Mariupol, che ha cessato le operazioni a causa degli attacchi ucraini. "Sono state colpite sottostazioni elettriche, apparecchiature radar, infrastrutture di riparazione, la torre di controllo e depositi di carburante e lubrificanti", si legge nel comunicato del Corpo d'Armata Azov, secondo il quale anche una nave cargo utilizzata dalla Russia per eludere le sanzioni sulle sue esportazioni è stata colpita nel porto sul Mar d'Azov.
Blackout e blocco dei rifornimenti
Secondo il primo corpo d'armata Azov, il porto ha subito un'interruzione di corrente a seguito degli attacchi, rendendo impossibile per la Russia continuare a utilizzarlo per rifornire le truppe schierate nei territori occupati.
Strategia e capacità militare di Kiev
Oltre a condurre attacchi quasi quotidiani contro infrastrutture energetiche, militari e industriali nelle retrovie russe, l'Ucraina ha potenziato le proprie capacità di fuoco a medio raggio e le utilizza con crescente frequenza per colpire le aree ucraine occupate dalla Russia, con l'obiettivo di tagliare i rifornimenti alle truppe nemiche, isolarle e renderle vulnerabili.