AGI - Il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, ha avviato una causa civile contro OpenAI e il suo amministratore delegato Sam Altman, accusando la società di aver privilegiato il profitto rispetto alla sicurezza, alimentando la violenza e promuovendo un prodotto che sapeva potesse arrecare danni agli utenti.
"L'ascesa di OpenAI è attribuibile a una rete di inganni e allo sfruttamento degli utenti, compresi i cittadini della Florida, utilizzando i loro dati e la loro sicurezza per aumentare il valore di mercato dell'azienda a costi inaccettabili", si legge nel ricorso depositato oggi e visionato da Nbc News.
Azione civile contro OpenAI
L'azione civile, che chiede sanzioni e un ordine del tribunale ma non comporta accuse penali, sostiene che Uthmeier intende "ritenere Altman personalmente responsabile dei danni causati ai cittadini della Florida attraverso la sua condotta sconsiderata e volontaria come fondatore e amministratore delegato di OpenAI, incluso il totale disinteresse per i rischi per la vita umana derivanti dalle attività della società".
Indagine e accuse
La causa è separata dall'indagine penale aperta dallo stesso Uthmeier alla fine di aprile nei confronti di OpenAI e tuttora in corso. Il ricorso contiene accuse di pratiche commerciali ingannevoli e scorrette, negligenza, violazione delle norme sulla responsabilità da prodotto, falsa rappresentazione fraudolenta e creazione di un rischio per la collettività. Secondo il procuratore generale, i sistemi di OpenAI rappresentano "un grave pericolo di dipendenza, declino cognitivo, suicidio, violenza e altri danni correlati".
Replica dell'azienda
OpenAI non ha commentato immediatamente la causa. L'azienda ha tuttavia sempre sostenuto di progettare i propri sistemi con "la sicurezza in ogni fase" e di avere predisposto "misure di protezione per aiutare le persone, in particolare gli adolescenti, quando le conversazioni affrontano temi sensibili".
Casi citati nella denuncia
La denuncia cita inoltre il presunto utilizzo di ChatGPT nella pianificazione di una sparatoria di massa alla Florida State University e nell'omicidio di due studenti della University of South Florida. "La sparatoria di massa avvenuta lo scorso anno alla Florida State University è stata una tragedia, ma ChatGPT non è responsabile di questo terribile crimine", aveva dichiarato in precedenza il portavoce di OpenAI, Drew Pusateri, rispondendo a una causa intentata dalla famiglia di una vittima. Secondo l'azienda, il chatbot aveva fornito soltanto risposte fattuali basate su informazioni disponibili pubblicamente e non aveva incoraggiato attività illegali o dannose. (AGI)