Il precedente processo e il contesto della crisi
All’inizio di maggio, nello stesso tribunale, si era svolto un altro processo riguardante un operatore giovanile attivo nello stesso arrondissement, uno degli epicentri della crisi. In quel caso l’udienza era stata celebrata a porte chiuse e la Procura aveva chiesto 18 mesi con la condizionale. La sentenza è attesa per il 16 giugno.
Nel procedimento di domani, l’imputato è David G., 36 anni, accusato dalla Procura di aver abusato sessualmente di cinque bambini e di aver molestato due colleghe animatrici. I presunti episodi risalirebbero all’arco temporale compreso tra l’inizio dell’anno scolastico 2024 e l’aprile 2025.
A queste accuse si aggiungono quattro denunce dirette presentate da altre famiglie, che sostengono che l’uomo avrebbe abusato anche dei loro figli. La procedura di denuncia diretta consente di portare un imputato in tribunale senza passare dalla Procura.
La segnalazione del direttore e la sospensione immediata
Il caso è emerso nell’aprile 2025, quando il direttore dell’asilo nido Alphonse-Baudin ha segnalato alle autorità le preoccupazioni espresse dai genitori di due bambine, che avevano notato un improvviso isolamento della figlia e comportamenti anomali attribuiti al responsabile delle attività scolastiche.
Il Comune di Parigi ha sospeso immediatamente l’operatore, che non è mai stato reintegrato, come confermato dall’ufficio del sindaco.
Le testimonianze dei bambini e le difficoltà investigative
L’unità di protezione dei minori ha raccolto testimonianze di bambini molto piccoli che, con parole proprie, hanno riferito di essere stati toccati nelle parti intime. Molti genitori hanno raccontato alla polizia cambiamenti improvvisi nel comportamento dei figli: pianti prima di andare a scuola, regressioni nell’uso del vasino, ansia senza cause apparenti.
Nessun adulto della scuola, tuttavia, ha dichiarato di aver assistito direttamente agli abusi, evidenziando la complessità probatoria di casi che si basano su dichiarazioni di minori molto piccoli, talvolta contraddittorie o difficili da interpretare.
Le avvocate dei querelanti, Hannah Kopp e Rebecca Royer, hanno dichiarato: "Quando nove bambini che non si conoscono descrivono le stesse azioni, lo stesso uomo e gli stessi luoghi, non abbiamo altra scelta che crederci. Bambini di tre-cinque anni non possono inventare scene di violenza sessuale di questo tipo".
La difesa e i rischi di condanna
Arrestato a giugno, David G. ha negato tutte le accuse. Giornalista freelance, lavorava nei doposcuola per integrare il reddito. Ha ammesso soltanto di aver violato alcune regole del codice di condotta degli animatori, come tenere in braccio un bambino.
Incensurato, rischia fino a dieci anni di carcere e una multa di 150.000 euro. Il suo avvocato non ha risposto alle richieste di commento dell’AFP.
Un fenomeno diffuso: 84 scuole dell’infanzia sotto indagine
Secondo la Procura di Parigi, sono attualmente aperte indagini su possibili episodi di violenza in 84 scuole dell’infanzia, circa 20 scuole elementari e una decina di asili nido. Altri tre processi per violenze sessuali legate ai programmi extrascolastici sono previsti da qui all’inizio di settembre, segno di una crisi sistemica che continua a scuotere la capitale.