AGI - Una maxi tavolata con 5mila commensali tra i caruggi di Genova: nella serata di sabato si è rinnovato con numeri record l'appuntamento annuale della cena condivisa nel capoluogo ligure, organizzata da volontari, comitati e associazioni del centro storico per far vivere la "città vecchia". Tra i partecipanti, anche la sindaca Silvia Salis e alcuni componenti della giunta.
Le parole di Silvia Salis
"La cena condivisa è un gesto collettivo che racconta il volto più autentico di Genova - ha detto la prima cittadina - Vedere migliaia di persone sedersi una accanto all'altra nei nostri vicoli, condividere un piatto, una parola, un sorriso, significa restituire ai caruggi la loro vocazione naturale di luoghi vissuti, aperti, attraversati da relazioni umane e da una socialità positiva". "Questa lunga tavolata - ha sottolineato Salis - mostra, ancora una volta, quanto il centro storico possa essere uno spazio di comunità, inclusione e partecipazione. I vicoli devono essere sempre di più luoghi di vita bella e sana, vissuti dalle famiglie, dai giovani, dai residenti, dai commercianti e da chi ama questa parte straordinaria della nostra città".
Prenotazioni sold-out
La cena condivisa, che ha il patrocinio del Comune, quest'anno ha visto le prenotazioni già sold-out dopo poche ore: la lunghissima tavolata ha unito i sestieri, da piazza San Giorgio fino alla Commenda di Pre' con sapori locali ed esotici, dal pesto al cous cous. Per la prima volta, i tavoli sono arrivati anche nell'area da via San Luca e Banchi fino a Campetto. Come da tradizione, cibo e bevande sono stati forniti dai commensali: c’è chi ha scelto di portarle da casa e chi ha invece voluto acquistarli nei negozi della zona, con l'obiettivo di sostenere il commercio locale.
Per la sindaca "tutte le istituzioni devono fare ogni sforzo possibile per rendere i vicoli ogni giorno più sicuri, più puliti, più vivibili da tutte e tutti. E la risposta entusiasta dei genovesi - conclude - conferma che c'e' un grande desiderio di vivere gli spazi pubblici in modo condiviso, accogliente e sostenibile, valorizzando anche il commercio di vicinato e costruendo legami tra persone".