AGI - Non si ferma l'emergenza ebola nella Repubblica democratica del Congo. Almeno tre volontari della Croce Rossa sono morti a causa dell'attuale epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), secondo quanto riportato dalla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC).
I deceduti, Alikana Udumusi Augustin, Sezabo Katanabo e Ajiko Chandiru Vivian, lavoravano presso la sede nazionale della Croce Rossa a Mongbwalu (provincia orientale di Ituri), uno degli epicentri di un'epidemia che finora ha registrato 750 casi sospetti e 177 decessi.
Si ritiene che abbiano contratto il virus Ebola mentre erano in servizio, impegnati in attività di recupero cadaveri il 27 marzo nell'ambito di una missione umanitaria non correlata all'Ebola. "Al momento dell'operazione, la comunità non era a conoscenza dell'epidemia e il virus non era ancora stato identificato", ha dichiarato l'IFRC. Coloro che sono deceduti tra il 5 e il 16 maggio sono stati tra le prime vittime accertate dell'epidemia, per la quale l'Oms ha dichiarato un'emergenza sanitaria globale il 17 maggio.
"Il loro impegno riflette la straordinaria dedizione dimostrata ogni giorno dai volontari della Croce Rossa che lavorano in contesti complessi e ad alto rischio per sostenere le persone vulnerabili", ha sottolineato la federazione.
Tre nuovi casi di Ebola in Uganda
Tre nuovi casi di Ebola sono stati confermati in Uganda. Lo ha annunciato il ministero della Salute di Kampala. Il bilancio totale dell'Uganda arriva così a cinque dall'inizio dell'epidemia il 15 maggio.
Secondo quanto dichiarato dal ministero della Salute di Kampala, i pazienti sono un autista e un operatore sanitario ugandesi insieme a una donna proveniente dalla vicina Repubblica Democratica del Congo, epicentro dell'epidemia.
"Il ministero continua a rafforzare la sorveglianza, la gestione dei casi, il tracciamento dei contatti e le campagne di sensibilizzazione pubblica per contenere l'epidemia e proteggere la salute e la sicurezza di tutti gli ugandesi".
L'Uganda ha sospeso tutti i trasporti pubblici verso la Repubblica Democratica del Congo dopo la conferma di due casi di ebola - un positivo e un decesso - riguardanti cittadini congolesi che avevano attraversato il confine.
Schillaci: "Nonostante il rischio basso ci siamo attivati subito"
Orazio Schillaci, in video collegamento con il Festival di Trento ha spiegato che nonostante il rischio basso “ci siamo attivati prontamente e aggiornato gli operatori e i cittadini”, come per l'hantavirus.
"Non speculare sulle emergenze"
Parlando poi di hantavirus, il ministro della Salute ha puntato il dito contro chi "fa speculazione anche sulle emergenze". Il dato di fatto, ha poi aggiunto è che abbiamo "un piano pandemico approvato assieme alle Regioni, nuovo: nonostante il rischio basso di hantavirus ci siamo attivati prontamente e aggiornato gli operatori e i cittadini, così come per ebola".
Una dinamica molto simile, ha poi proseguito, a quella vissuta "in questi giorni intorno alle polemiche sulla malattia psichiatrica, ma oggi per prima volta dopo 13 anni il governo ha messo al centro la salute mentale con un piano e finanziamenti ad hoc. Spiacciono le polemiche su argomenti che dovrebbero unire e non dividere", ha concluso