AGI - I negoziati tra Iran e Stati Uniti sono in attesa di una svolta. Il capo di Stato maggiore dell'esercito pakistano, Asim Munir, potrebbe essere domani a Teheran per annunciare un accordo fra l'Iran e gli Usa. Lo riferiscono Al-Arabiya e Al-Hadath.
"Verso un accordo tra Usa e Iran"
Fonti informate hanno riferito ai due media che "sono in corso lavori per finalizzare il testo di un accordo tra Washington e Teheran". Munir, che sta mediando tra le parti, "potrebbe visitare l'Iran domani per annunciare la versione finale dell'intesa".
L'Iran esamina la nuova proposta degli Usa
L'Iran ha ricevuto una nuova proposta dagli Stati Uniti e la sta attualmente esaminando, mentre un ministro del Pakistan, paese mediatore, è in visita a Teheran. Lo dice il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei. "Abbiamo ricevuto i punti di vista della parte americana e li stiamo attualmente esaminando. La presenza del ministro degli Interni pakistano ha lo scopo di facilitare lo scambio di messaggi", ha dichiarato Baqaei alla televisione di stato. Bagei ha ribadito le richieste dell'Iran nei colloqui per porre fine alla guerra, tra cui il rilascio dei beni iraniani congelati all'estero e la fine del blocco statunitense sui porti iraniani.
"Passi avanti nei negoziati tra Iran e Stati Uniti"
Vi sono stati passi avanti nella trattativa tra Iran e Stati Uniti, con la mediazione del Pakistan, per un memorandum di intesa che faccia da architrave per i negoziati. Lo riporta I24. Tuttavia, ha precisato l'emittente israeliana, "restano distanze" su alcuni punti.
L'Iran sta trattando a distanza con gli Stati Uniti in buona fede. Ad assicurarlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, citato dalla tv di Stato. "Scambiamo messaggi in buona fede e senza pregiudizi", ha assicurato. "È ridicolo parlare di ultimatum e scadenze" riguardo all'Iran, ha poi aggiunto. Ora "tocca agli Stati Uniti "mostrare serietà", ha aggiunto. Baqaei ha chiarito che Teheran "è concentrata sul mettere fine alla guerra su tutti i fronti e specialmente in Libano", ha detto ancora citato da al Jazeera.
Trump: "Teheran vuole l'accordo con grande urgenza"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il “predominio americano e dell’emisfero occidentali non devono essere minacciate in nessun modo”. “Non permetteremo all’Iran di avere un’arma nucleare”, ha detto parlando ai cadetti della Guardia costiera americana. “Abbiamo un grande sostegno, non lo capirete leggendo le fake news, ma abbiamo un grande sostegno. La gente non vuole che (gli iraniani, ndr) abbiano un’arma nucleare e non l’avranno”, ha continuato. “Vogliono fare un accordo con grande urgenza. Vedremo cosa succederà, ma li abbiamo colpiti duramente, potremmo doverli colpire ancora più duramente, ma forse no”, ha detto. “Non permetteremo all’Iran di avere un’arma nucleare e far saltare tutto il Medio Oriente, Israele, l’intero Medio Oriente e poi venire qui da voi. Non accadrà”, ha ribadito.
Teheran: "Il negoziato prosegue sul nostro testo di 14 punti"
Lo scambio di messaggi tra Iran e Stati Uniti, attraverso il Pakistan, prosegue sulla base del testo in 14 punti presentato da Teheran. A riferirlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri citato dall'agenzia Fars. La presenza a Teheran del ministro dell'Interno pakistano, Mohsin Naqvi, ha proprio lo scopo di facilitare il dialogo a distanza.
Un nuovo round di negoziati forse dopo l'Hajj
Un nuovo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti potrebbe tenersi a Islamabad dopo l'Hajj, il periodo di pellegrinaggio dei musulmani alla Mecca. Lo hanno riferito fonti informate al Arabyia. Il pellegrinaggio inizierà lunedì prossimo, il 25 maggio, e finirà sabato 30 maggio.
Il presidente Usa: "Netanyahu farà quello che dico io"
Il presidente americano ha assicurato di avere pieno controllo sulle iniziative del premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Farà tutto quello che gli dirò di fare", ha assicurato Donald Trump alla stampa prima di partire per la base Andrews. "È un bravissimo uomo, un grande per me", ha insistito Trump. "È un premier di guerra", ha ricordato.
Gli Emirati: "L'Iraq impedisca attacchi dal suo territorio"
Abu Dhabi ha chiesto a Baghdad di impedire "immediatamente" ulteriori attacchi dal suo territorio, dopo che nei giorni scorsi una centrale nucleare emiratina è stata colpita da un drone che secondo Abu Dhabi è stato lanciato proprio dall'Iraq. Il ministero degli Esteri emiratino, in una dichiarazione, ha esortato "l'Iraq a impedire urgentemente e senza condizioni tutti gli atti ostili provenienti dal suo territorio", affermando la "necessità di affrontare tali minacce con prontezza, immediatezza e responsabilità".
Khamanei: "Il nostro popolo eroico resiste ai 2 eserciti terroristici"
La guida suprema iraniana, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, ha esaltato il ruolo del popolo e dei dirigenti iraniani nella resistenza a Stati Uniti e Israele. "Oggi siamo di fronte alle imprese eroiche del popolo iraniano nella sua resistenza storica senza pari contro due eserciti terroristici globali", ha scritto in un messaggio nel secondo anniversario della morte del presidente Ebrahim Raisi in un incidente di elicottero.
Il ministro del Pakistan in viaggio per Teheran
Il ministro dell'Interno pakistano, Mohsin Naqvi, è in viaggio per Teheran dove avrà colloqui con funzionari iraniani. Lo ha riferito l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim. Islamabad continua a guidare gli sforzi di mediazione tra Washington e Teheran.