AGI - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dato all'Iran un ultimatum per finalizzare nei prossimi giorni un accordo sul nucleare che porrebbe fine al conflitto. "Dico due o tre giorni. Forse venerdì, sabato, domenica. Qualcosa forse all'inizio della prossima settimana. Un lasso di tempo limitato", ha detto ai giornalisti durante una visita al cantiere della sala da ballo della Casa Bianca.
Trump, molto vicini a un accordo
Nel giorno in cui gli alleati nella regione gli hanno chiesto di sospendere l’attacco all’Iran, il presidente degli Stati Uniti parla di sviluppi molto positivi" nei colloqui tra Stati Uniti e Iran tali da convincerli a rinviare un attacco militare pianificato contro l'Iran. Gli alleati in Medio Oriente gli hanno detto di essere "molto vicini a raggiungere un accordo" che lascerebbe l'Iran senza armi nucleari, ha aggiunto parlando alla Casa Bianca. "È uno sviluppo molto positivo, ma vedremo se si concretizzerà", ha aggiunto Trump.
“Mi è stato chiesto dall’Emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, dal principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman Al Saud, e dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, di sospendere il nostro previsto attacco militare contro l’Iran, programmato per martedì 19 maggio poiché sono in corso seri negoziati” e, a loro avviso, in quanto grandi leader e alleati, si raggiungerà un accordo che sarà pienamente accettabile per gli Stati Uniti d'America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente e non solo", scrive Trump.
Il futuro accordo secondo il presidente Usa
"Questo accordo includerà, cosa fondamentale, nessuna arma nucleare all'Iran - ribadisce Trump - in virtù del rispetto che nutro per i suddetti leader, ho dato istruzioni al Segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al Capo di Stato Maggiore Congiunto, Generale Daniel Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, che NON effettueremo l'attacco all'Iran previsto per martedì, ma ho inoltre dato loro istruzioni di tenersi pronti a sferrare un attacco su vasta scala contro l'Iran, in qualsiasi momento, qualora non si raggiunga un accordo accettabile", conclude il presidente Usa.
Trump vede dunque "un'ottima possibilità" di raggiungere con l'accordo con l'Iran "senza dover tornare ai bombardamenti". "Non permetteremo all'Iran di dotarsi di armi nucleari. Sono stato contattato da questi tre Paesi, più altri, che stanno trattando direttamente con i nostri e con l'Iran, e sembra esserci un'ottima possibilità di trovare una soluzione. Se riuscissimo a farlo senza bombardarli senza pietà, ne sarei molto felice", ha spiegato il capo della Casa Bianca parlando con i giornalisti.
La visita al cantiere della sala da ballo della Casa Bianca
Trump ha poi accompagnato i giornalisti in una visita al cantiere della futura sala da ballo della Casa Bianca, eludendo le domande sul finanziamento dell'edificio e sul costo della vita. "Questo è un dono agli Stati Uniti d'America" e "sarà uno degli edifici più belli mai costruiti in questo Paese", ha detto il presidente americano, sempre molto entusiasta quando parla dei suoi progetti di costruzione o ristrutturazione. I lavori di costruzione sono proseguiti mentre parlava, accompagnati dal rumore e dal rombo delle macchine edili.
"Sono tutti soldi miei e dei miei donatori", ha affermato l'ex immobiliarista, pur ammettendo che la "sicurezza" della struttura sarebbe stata finanziata con fondi pubblici. I repubblicani hanno presentato un disegno di legge che stanzia 1 miliardo di dollari per i Servizi Segreti, l'agenzia responsabile della protezione delle figure politiche negli Stati Uniti.